giovedì 31 ottobre 2013

Verso Expo 2015: la green economy chiave per il successo

La grande kermesse milanese sarà uno degli argomenti forti al festival di giornalismo Glocalnews in programma dal 14 al 17 novembre 2013 a Varese.
Tra gli speaker Aldo Bonomi e Luca De Biase

È green economy la parola chiave per l'Expo 2015, evento in cui stimoli locali e obiettivi globali si incontrano e dialogano. Per questo alla kermesse milanese saranno dedicati diversi incontri e workshop all'interno di Glocalnews, il festival del giornalismo digitale locale e globale in programma a Varese dal 14 al 17 novembre. Il focus sull'Expo riguarderà le opportunità di crescita e di sviluppo per e grazie al territorio. Il territorio, infatti, diventa reale protagonista dell'evento universale per eccellenza e Glocalnews offre lo spunto per riflettere sul valore dei territori coinvolgendo il mondo dell'informazione e della comunicazione, specie locali, ovvero i soggetti investiti della responsabilità di veicolare l'evento attraverso tutti i media. Il ruolo di interprete della lettura "glocal" dell'Expo all'interno di Glocalnews è affidato a Aldo Bonomi, sociologo e direttore di Aaster, oltre che grande conoscitore di comunità locali. Bonomi così spiega il concetto e la filosofia di questa manifestazione internazionale: «L'Expo inizia nella fase di ascolto, aprendosi a quel popolo che pensa il territorio nell'intreccio virtuoso tra città e campagna, nella capacità di adattamento ai cambiamenti, nella metamorfosi del tenere insieme pienezza e limite. La parola chiave dell'Expo è green economy». Venendo agli incontri di Glocalnews in cui si parlerà di Expo, il primo sarà giovedì 14 alle 15.00 in sala Campiotti in Camera di Commercio a Varese. "I territori come imperi o repubbliche marinare?", moderato da Michele Mezza (Rainews) e con la partecipazione di Giulio Giorello (Università Statale di Milano), Fabio Minazzi (Università dell'Insubria), Angelo Agostini (Direttore Problemi dell'Informazione), leggerà le dimensioni locale e globale alla luce della domanda: i territori oggi sono prede o impresari dell'informazione? Venerdì 15, alle 11, al teatro Santuccio di via Sacco si terrà l'incontro "Dalla parte delle radici: il territorio raccontato dal blog" con Gianluca Neri (Macchianera), Roberta Milano (esperta di Turismo), Virginia Fiume (Manuale per viaggiatori solitari), Claudia Vago (Tigella), Corinna De Cesare (La27ora - Corriere della sera) e coordinato da Stefania Radman. Sempre venerdì, alle 16, in Camera di Commercio a Varese (sala Campiotti) Aldo Bonomi dialogherà con Luca De Biase, il giornalista tecnologico per eccellenza, Andrea Di Stefano direttore di Valori, e Alberto Piantoni, amministratore delegato di Missoni spa, nell'incontro dal titolo evocativo "Il cacao non cresce nei supermercati", dedicato specificamente a Expo, che ha come tema portante "Nutrire il Pianeta". Parlando di Expo non si può ovviamente trascurare il turismo: se ne parlerà sabato 16 novembre nell'incontro "Dal turismo a Expo: senza Rete non si viaggia" alle 16, in sala Campiotti alla Camera di Commercio (piazza Monte Grappa, 5). Nell'incontro coordinato da Maria Carla Cebrelli (Varesenews) esperti del settore turistico raccontano le proprie esperienze concrete e i progetti che hanno cambiato le storie di diversi territori. Esperienze e progetti che potranno essere utili per il territorio interessato dall'Expo in occasione dell'evento e dopo l'evento. Interverranno Francesco Tapinassi (Ente del Turismo della Maremma), Luca Natale (responsabile comunicazione Parco delle Cinque terre), Anna Prandoni (direttore La Cucina Italiana), Valentina Quattro (Tripadvisor).

www.festivalglocal.it

5 idee firmate Alce Nero per un Natale a prova di BioGolosi

Alce Nero, brand di riferimento nel settore del biologico in Italia e nel mondo, propone 5 idee per regalare un Natale buono, vero, giusto e soprattutto gustoso. Prodotti biologici coltivati nel rispetto della terra e del lavoro dell'uomo, originali idee regalo per un'alimentazione più sana e naturale, ma soprattutto gustosa.
 
Amanti del Fairtrade, dolcissimi, legati alla tradizione mediterranea, stuzzicanti o tradizionali: a Natale regala le bontà Alce Nero per soddisfare i palati BioGolosi di ogni tipo.
 
Il BioGoloso Fairtrade: tavolette di cioccolato e Cioko Cream senza olio di palma. Quando il Natale è sinonimo di cioccolato! Nato dal cacao prodotto dai soci di Appta in Costa Rica con zucchero di canna, il cioccolato Alce Nero viene lavorato con maestria da un'antica maison chocolatier Svizzera per ottenere un gusto unico e inconfondibile. L'attenzione all'ambiente, all'uomo e ingredienti selezionati danno vita non solo alla gamma di barrette di cioccolato, come il Cioccolato bianco con fave di cacao, l'Extrafondente 80% con fave di cacao, l'Extrafondente 71%, il Cioccolato al latte e il Cioccolato al latte con nocciole intere (entrambi con il 36% di cacao), ma anche alla golosa Cioko Cream la crema spalmabile a base di nocciole e cacao senza olio di palma, coloranti o conservanti.
Cioccolate biologiche Alce Nero a partire da: 1,65 € e Cioko Cream da: 5,6 €
Il BioGoloso più dolce: il miele
Miele di acacia, di arancio, millefiori, di eucalipto, di castagno e di bosco, niente può rendere il Natale più dolce. I mieli biologici Alce Nero sono raccolti dai soci apicoltori CONAPI nelle zone più vocate d'Italia: dalle Prealpi per il castagno e l'acacia, fino alla Sicilia e alla Calabria per l'arancio e la Costa Ionica per l'eucalipto. I mieli sono solamente filtrati, resi omogenei e poi confezionati senza essere mai scaldati a temperature superiori ai 40°C, la temperatura dell'alveare, per preservarne le caratteristiche nutrizionali e organolettiche.
I mieli biologici Alce Nero nel vasetto di vetro da 300g e 700g sono disponibili a partire da 4,20 €
Il BioGoloso mediterraneo: Olio Evo Biancolilla Monocultivar, Pasta Senatore Cappelli e il pomodoro più delicato
La ricetta più magica di tutte, con solo tre semplici e gustosi ingredienti! La pasta di grano duro Senatore Cappelli, la storica varietà di semola di grano duro coltivato in Puglia, sull'altipiano di Altamura, dal profumo intenso e dal sapore deciso. Per esaltarla, il pomodoro più delicato che matura al sole dell'Emilia Romagna, nella valle Mezzano, che mantiene sapori, profumi e proprietà nutrizionali grazie ad un processo produttivo di sole 8 ore dalla raccolta al confezionamento e una pastorizzazione a basse temperature. Infine, un goccio di magia con il prezioso olio extravergine d'oliva monocultivar Biancolilla, elegante e romantico che nasce dalla spremitura delle olive Biancolilla coltivate nella Sicilia sud-occidentale.
Pasta Senatore Cappelli Biologica Alce Nero, in 4 formati  - rigatoni, fusilloni, penne rigate, spaghettoni - in confezione da 500 g a partire da 2,1 €
La passata e la polpa sono disponibili in bottiglie in vetro da 500 g al prezzo  di 1.80 € e 2 €
L'olio extra vergine di olive Monocultivar Biancolilla biologico a partire da: 8,50 €
Il BioGoloso Stuzzicante: pesti e paté
Per sbizzarrirsi in cucina e a tavola, la linea di pesti e paté Alce Nero è realizzata con ingredienti biologici genuini e appetitosi. Ai grandi classici come il Pesto alla genovese dall'intensa nota di basilico e il Pesto rosso che esalta la freschezza dei pomodori e l'aroma di formaggio grana e pecorino, si aggiungono il delicato Pesto alle zucchine, il Paté ai peperoni dal gusto deciso, Paté di olive verdi o nere, Pesto di carciofi dalla grande aromaticità. Per condire la pasta, da spalmare su pane e crostini per ogni sfizioso antipasto.
I pesti e paté biologici Alce Nero sono disponibili a partire da 2,30 €
Il BioGoloso scaramantico: lenticchie!
La tradizione le celebra come piccole gustose portafortuna, le lenticchie non possono mancare sulle tavole durante le feste. Coltivate dai soci Alce Nero in Umbria e nel Lazio in modo biologico, le lenticchie si accompagnano a tutte le più tradizionali pietanze natalizie oltre ad essere un'iniezione di vitamine B. Fanno parte dei cereali bio selezionati da Alce Nero – tra cui ceci, farro perlato, miglio, fagioli borlotti e cannellini e orzo -  per piatti equilibrati e gustosi ogni giorno dell'anno.
Le lenticchie biologiche Alce Nero in confezione da 400 g sono disponibili a partire da 2,95 €
 

Ancap, nuova collezione Dolci Viennesi. Idea regalo per Natale

Sinuosa nelle sue linee curve e morbide, generosa di riccioli e fregi a reinterpretare evocazioni barocche: Vienna, la forma classica per eccellenza in fine porcellana d'Ancàp incontra la delicatezza dei colori pastello riproponendosi in una chiave nuova, attuale e perfetta per il mondo professionale dove esprime il proprio valore al meglio e non solo.
Nasce così DOLCI VIENNESI, la nuova linea di Millecolori Pastello per le tazze Vienna, disponibile nella versione semplice o con la preziosa bordatura dorata, in sei delicati colori perfetti per interpretare le atmosfere golose di una pausa in pasticceria, al bar o in qualche altro  profumato luogo di delizie.
La serie composta da tazza da caffè e tazza da te, cappuccino e cioccolata, comprende anche la nuova tazza da caffè lungo, una misura perfetta per le nuove proposte nel mondo dell'espresso.

martedì 29 ottobre 2013

Festival dell'Economia Creativa, conto alla rovescia

Tre summit tematici si susseguiranno nelle giornate dedicate all'economia creativa

 

Tre giornate di lavori a San Paolo, dal 5 al 7 novembre, in occasione del Festival dell'Economia Creativa – ITALIA S/A per offrire testimonianze di come sia possibile creare valore attraverso la creatività e tradurre la cultura di un luogo, di un mestiere, di una persona, in progetti e prodotti capaci di conciliare senso estetico e saper fare. Un evento scenografico ed esperenziale che vuole coinvolgere relatori e pubblico in momenti di dibattito avvincenti: il Festival dell'Economia Creativa – ITALIA S/A si apre il 5 novembre con il summit tematico "La creatività giovane: come si produce l'innovazione", un confronto sulle modalità di produzione dell'innovazione in rapporto alla creatività e al giovane innovatore. Tematiche attuali, se si considera che, nelle economie moderne, il 60% dei lavoratori svolge attività intellettuali, ovvero lavori che non coinvolgono direttamente il fisico ma soltanto la mente e la creatività. Ne discuteranno Giulio Iacchetti, designer affermato, Francesca Molteni, autore e regista di MUSE Factory of Projects e Giorgio Giuseppe Ferone, architetto di IdeiafactoryLa giornata del 6 novembre sarà caratterizzata dal summit "La cultura che aggrega valore", volto ad approfondire le dinamiche che si innescano quando creatività, cultura e produzione si incontrano per generare un valore culturale e immateriale in relazione a un prodotto fisico. Un fenomeno che riguarda trasversalmente molti settori: dalla moda al design, dal cibo all'arte, dall'architettura al cinema. Il dibattito si svilupperà sul presupposto che la creatività si fonda profondamente con la cultura di un luogo, con l'identità e il senso di appartenenza di una persona, per offrire agli individui, alle imprese, ai territori e alle nazioni una grande potenzialità economica oltre che creativa, ossia quella di creare progetti e prodotti unici e originali. Ne discuteranno l'architetto Flavio Albanese, che racconterà la cultura italiana, l'architetto Marcio Kogan, che parlerà della cultura brasiliana e Cristiana Colli, ricercatrice socio-economica, che presenterà le esperienze delle imprese e dei territori italiani. Il summit tematico del 7 novembre, intitolato "La relazione tra l'uomo e lo spazio: nella città, nell'impresa, nel retail", è dedicato alla relazione tra il valore e il luogo in cui i prodotti creativi sono realizzati e/o consumati. Nell'economia creativa, lo spazio non è soltanto un "luogo", ma una vera e propria fabbrica di valore. Interverrà, per l'occasione, l'architetto e designer Aldo Cibic che descriverà l'impatto dello spazio nell'economia creativa, identificando gli elementi che rendono i luoghi capaci di conferire un surplus immateriale ai prodotti e al lavoro delle persone; attraverso la voce di Enrico Cietta, economista esperto in economia creativa, si racconteranno le esperienze fatte dalle aziende nei propri luoghi di lavoro per rendere le attività più creative; Marcio Manoel Dos Santos, International Marketing Consultant, spiegherà invece cosa rende un negozio capace di generare un'esperienza positiva nel cliente. Il progetto Festival dell'Economia Creativa – ITALIA S/A è curato da Diomedea, società italiana di ricerca e comunicazione che lavora con istituzioni e aziende europee e brasiliane nel mondo della moda e del design, e da BRAZIL S/A, società che ormai da quattro anni realizza, durante la design week milanese, un evento/mostra sulla cultura e le tendenze del design brasiliano.

 

www.festivaleconomiacriativa.it

lunedì 28 ottobre 2013

Italkero promuove il Made in Italy grazie a DNN

Qualità, sicurezza, bassi consumi e rispetto per l'ambiente sono alla base dei prodotti Italkero,
storica azienda con sede a Modena presente nel settore del riscaldamento domestico e industriale dagli anni '70.
 
Per promuovere il "Made in Italy" in tutto il mondo, l'azienda ha deciso di investire nel web in modo consistente, realizzando un nuovo sito Internet basato su DNN, la principale piattaforma per la gestione dei contenuti (CMS) per le imprese sviluppata con tecnologia Microsoft.
Per l'aggiornamento del sito Italkero si è rivolta a OPSI, Gold Partner di DNN, che fornisce alle aziende consulenza, integrazione di sistemi, servizi di hosting, sviluppo di siti oltre che vendita di licenze e corsi di formazione relativi alla piattaforma DNN.
"Abbiamo scelto Opsi", continua Claudio Ciseria, "in quanto il fatto che l'azienda sia Gold Partner di DNN aggiunge un ulteriore elemento di affidabilità, che si aggiunge al fatto che la piattaforma presenta caratteristiche uniche".
Completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, il sito di Italkero offre un'esperienza di navigazione davvero unica: trovare il prodotto che si desidera, scegliendo fin dall'Homepage la soluzione più adatta all'ambiente domestico.
Grazie a DNN, Italkero ha dato vita inoltre a un catalogo online in grado di promuovere i prodotti in Italia e all'estero e informare i clienti sul mondo dei sistemi di riscaldamento.
 

giovedì 17 ottobre 2013

ABB fornisce la rete Wi-Fi a tutta la città di Venezia

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha fornito la rete a banda larga wireless alla città di Venezia. La rete fornisce accesso libero a Internet ai residenti, alle aziende e, a costo ridotto, agli oltre 22 milioni di turisti che visitano la città annualmente. Il bando è stato lanciato dal Comune di Venezia. La soluzione Wi-Fi di ABB include una rete di nodi fissi o mobili che possono gestire oltre 200 gigabyte di dati e 40.000 abbonati al giorno. È dotata di 200 router wireless magliati che sono stati forniti da Tropos Networks, l'azienda acquisita da ABB nel 2011 che fa ora parte dell'offerta di ABB di soluzioni per le reti di comunicazione. I router sono alloggiati in contenitori a ridotto impatto visivo che si confondono con l'estetica della città. Venezia è parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO ed è famosa per suoi maestosi edifici, i numerosi canali e per le strette calli. Costruita su un gruppo di 118 isole, la città è suddivisa da canali e unita dai numerosi ponti. La reputazione di città romantica e di impareggiabile bellezza è senza pari e rende Venezia una delle mete turistiche più popolari al mondo. "La nostra soluzione fornisce un accesso Wi-Fi affidabile e ad alta capacità e navigazione senza soluzione di continuità all'interno della difficile topografia di questa città storica" ha commentato Brice Koch, responsabile della Divisione Power Systems di ABB. "La tecnologia è veloce e facile all'uso e si confonde alla perfezione in questa città patrimonio mondiale". Tra le caratteristiche che differenziano la soluzione da quelle dei concorrenti, la capacità del wireless di variare tra due frequenze (2.4 e 5 GHz)  per assicurare un ottimo segnale anche nelle strette calli. Un'altra peculiarità del sistema Wi-Fi di ABB è l'utilizzo di router a bordo dei battelli per garantirne  un utilizzo costante durante la navigazione ai passeggeri che attraversano il Canal Grande o altri corsi d'acqua della città. Considerando che i residenti passano circa 30 minuti al giorno sui natanti, la possibilità di accesso alla rete è un beneficio gradito. Una terza caratteristica differenziante di questa soluzione è la scalabilità che ne rende semplice l'installazione. Il progetto Wi-Fi a Venezia è parte dell'iniziativa 'Free ItaliaWifi', lanciata nel 2010 a Roma e Venezia stessa e in Sardegna. Lo scopo è quello di creare una rete wireless nazionale a banda larga. A oggi le reti sono 41, con 2.130 hotspot e 427.000 utenti in Italia. 

 

www.abb.it

Varese, dal 14 novembre torna Glocalnews, seconda edizione del festival di giornalismo digitale e locale

Ricco calendario per l'edizione 2013 dell'evento organizzato da Varesenews, con 120 ospiti e 50 eventi a ingresso libero.
L'ideatore Marco Giovannelli «Il giornalismo digitale d'ora in avanti verrà per primo»

Quattro giorni densi di appuntamenti, 120 speaker, tre serate a tema, 50 incontri, workshop, dibattiti, seminari, presentazione di libri, spettacoli, cinema, oltre a eventi dedicati agli studenti delle scuole, come BlogLab, esperimento di laboratorio di giornalismo digitale. Dopo il successo dello scorso anno torna, con un programma ancora più ricco, la seconda edizione di Glocalnews, il festival del giornalismo online locale e globale organizzato da Varesenews.
L'appuntamento è dal 14 al 17 novembre in diverse location di Varese, città dove 16 anni fa nasceva il primo quotidiano esclusivamente on line in Italia, Varesenews appunto. L'obiettivo dichiarato è replicare e, se possibile, superare il successo dell'anno scorso, quando erano stati raggiunti numeri oltre ogni aspettativa, con 5.000 presenze, un centinaio di ospiti, 40 eventi e 10mila minuti di liveblogging. Cartina tornasole del successo dell'edizione 2012 erano stati anche i risultati ottenuti dall'hashtag ufficiale del festival, che si era meritato un posto nella classifica dei 10 più frequentati su Twitter. E quest'anno sono già attivi i nuovi hashtag #glocal13 e #aspettandoglocal sia per seguire l'evento in diretta, sia per essere aggiornati sulle novità e sui lavori in corso.
«Proprio nei giorni scorsi il direttore del Financial Times, Lionel Barber, ha scritto una lettera ai suoi giornalisti in cui annuncia che "Il digitale d'ora in avanti verrà per primo": un messaggio che potrà avere effetti davvero forti per chi da due secoli è abituato a regole precise che sembravano definitive - afferma Marco Giovannelli, direttore di Varesenews.it e organizzatore del festival -. Il mondo sta cambiando a una velocità impressionante e il giornalismo per la prima volta è in rincorsa. È una fase dove non ci sono più risposte certe e stabili e non è un caso che negli ultimi anni si stiano moltiplicando le occasioni di incontri, dibattiti, festival dove al centro c'è proprio la riflessione su questa antica professione. Con Glocalnews abbiamo voluto fare un salto in avanti, organizzando un festival tutto incentrato sul giornalismo locale in una dimensione globale, in una sola parola: glocal. Siamo sempre più convinti che studiare i piccoli modelli possa esser di grande aiuto anche per i gruppi editoriali storici e per questo abbiamo voluto promuovere un seconda edizione del nostro festival».
Filo conduttore della manifestazione è sempre l'informazione, vista nella doppia dimensione locale e globale. Quest'anno il focus sarà su alcuni temi di attualità che ben rispecchiano questo approccio. Gli interventi si incentreranno su tre temi: Smart City, Lavoro e Impresa ed Expo. «Parleremo di Smart City e agenda digitale con alcuni dei massimi esperti in Italia, come Luca De Biase, Michele Vianello e Massimo Russo - afferma Giovannelli -. Affronteremo poi il discorso Lavoro e Impresa, inteso sia come rapporto tra le aziende e il digitale, sia come nuove tipologie di lavoro e strategie per restare sul mercato. Non può mancare poi il discorso Expo e turismo: alla vigilia di un appuntamento così importante, si tratta di sapere cogliere l'opportunità per riscoprire e far scoprire le bellezze e i gioielli del territorio».
Si affronteranno poi argomenti di interesse più prettamente giornalistico, con una decina di workshop tecnici utili per giornalisti e aspiranti tali, ma interessanti anche per i non addetti al settore. Da segnalare la presenza attiva di Ona (Online News Association) Italia, Anso (Associazione Nazionale Stampa Online) e Ejo (Osservatorio europeo di giornalismo).
Non solo eventi per addetti ai lavori: saranno anche organizzati eventi di più ampio respiro, come le tre serate a tema, che avranno come protagonisti Davide Van de Sfroos, già ospite della prima edizione, alcuni degli ospiti incontrati durante il 141tour di Varesenews, alla scoperta del territorio, e Gioele Dix e Gino&Michele.
Riflettori puntati dunque su Varese, che per quattro giorni si trasformerà nella capitale dell'informazione digitale e locale. Tutti gli appuntamenti di Glocalnews sono a ingresso libero su prenotazione.

www.festivalglocal.it 
www.facebook.com/Glocalnews
https://twitter.com/Glocalnews

Informatica, Dell investe sui partner: «In Italia ancora più strategici»

Per il colosso dell'informatica Dell sta per iniziare una nuova fase: a settembre la maggioranza degli azionisti ha votato a favore del piano di acquisto lanciato dal fondatore, Michael Dell, in cordata con la private equity Silver Lake Partners. Un ruolo fondamentale per il futuro dell'azienda statunitense, con 29 anni di storia alle spalle, lo rivestono i partner, ossia le società che hanno rapporti diretti con le aziende sul territorio e che risultano determinanti soprattutto in un paese come l'Italia, caratterizzato da un tessuto di piccole e medie imprese. Lo scorso trimestre, i partner Dell in Italia hanno registrato una crescita del 32% e garantiscono il 50% del fatturato che l'azienda realizza nel Belpaese. Nel terzo trimestre solo quattro nuove aziende in Europa hanno ricevuto da Dell il titolo di Premier Partner, il più prestigioso che Dell attribuisce: tra queste spicca un'italiana, la friulana beanTech.
«In Italia la strategia commerciale con i partner di canale - società che collaborano con Dell - ha avuto inizio 5 anni e mezzo fa e ha dato ottimi risultati: la crescita della vendita indiretta è sempre stata costante dal 2008 a oggi» dice Adolfo Dell'Erba, Channel Director di Dell Italia. Tra i quattro nuovi Premier Partner, oltre a due aziende svizzere e una finlandese, c'è l'italiana beanTech: «Si tratta di una realtà strategica per noi - prosegue Dell'Erba -. È inserita in un contesto, quello del Triveneto, dominato da piccole imprese, dove il ruolo dei partner per noi è ancora più decisivo. Con beanTech condividiamo ambizioni e obiettivi: si sono sempre dimostrati un'azienda seria e valida, un valore che gli stessi clienti più volte hanno riconosciuto».
beanTech è una realtà d'eccellenza del settore IT, specializzata in integrazione di sistemi, sviluppo software e business analytics. Propone l'offerta tecnologica Dell alle aziende del territorio, sia per quanto riguarda la parte hardware sia per quella, sempre più articolata, del software, e presenta innovazioni che possono concretamente migliorare e ottimizzare la gestione aziendale: «Per noi la partnership con Dell è strategica perché ci permette di proporre soluzioni a valore in un mercato molto complesso ed eterogeneo. Server, storage, networking, software e security marchiati Dell hanno consentito di arricchire la nostra offerta informatica rendendola completa, flessibile e all'avanguardia, sia di fronte alle esigenze di una PMI sia a quelle di una grande impresa» dichiara Fabiano Benedetti, CEO di beanTech.
Il ruolo dei partner in Italia per Dell è molto più strategico rispetto ad altre realtà, come Inghilterra, Stati Uniti o Germania: su un fatturato globale annuo di 57 miliardi di dollari, il 37% è stato realizzato dai partner. In Italia questa percentuale sale al 50%. «Il tessuto imprenditoriale italiano è composto per la stragrande maggioranza da piccole e medie imprese: sono i partner i loro interlocutori privilegiati, società IT agili e flessibili ben inserite nel territorio» afferma Dell'Erba.
Esistono diverse categorie di partner in Dell e i livelli di partnership sono regolati dal programma di canale Dell PartnerDirect: i partner Registered, che in Italia sono qualche migliaio, e quelli certificati che sviluppano costantemente competenze specifiche - tecniche e commerciali - sulle nostre soluzioni. Tra i partner certificati si distinguono i Preferred e i Premier, ossia "i bravi tra i bravi".
La strada di Dell per il futuro sembra tracciata «Il ritorno nelle mani del fondatore significa tornare a fare quello che facevamo e a farlo meglio, senza dover rispettare i tempi della borsa e dei report trimestrali per gli azionisti - afferma Dell'Erba-. Non modifichiamo il nostro dna, ma ci evolviamo senza le pressioni che il mercato azionario comporta. Gli obiettivi sono fornire risposte ancora più veloci ai clienti; proseguire nella strada delle acquisizioni di società che possano dare più valore, e investire nelle risorse, cercandone di nuove per andare a comunicare con nuovi clienti. Insomma, siamo la stessa Dell di 29 anni fa, ma con clienti diversi, che si sono evoluti nel tempo e hanno nuove esigenze. Anche noi stiamo cambiando, rispondendo con le nostre nuove soluzioni». E i partner come beanTech hanno un ruolo decisivo.

beanTech Srl è un'azienda con comprovata esperienza nel settore dell'Information and Communication Technology specializzata nell'integrazione di soluzioni informatiche (System Integration) e nell'attività di ricerca connessa allo sviluppo software (Laboratorio di Ricerca riconosciuto dal MIUR - Ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca).
Partner Dell, Microsoft e VMware, beanTech è in grado di offrire soluzioni affidabili ed un servizio qualificato, garantito dalle numerose certificazioni tecniche e dalle specifiche di qualità richieste dalla certificazione UNI-EN ISO 9001:2008 per l'assistenza e la consulenza informatica.
Maggiori informazioni sul sito internet www.beantech.it

A San Paolo l'innovazione creativa italiana

Creare valore attraverso la creatività e tradurre la "cultura" di un luogo, di un mestiere, di una persona in progetto e prodotto: nasce da questa considerazione il Festival dell'Economia Creativa – ITALIA S/A che a San Paolo, dal 5 al 7 novembre, vuole dimostrare come oggi sia possibile dare vita a soluzioni altamente innovative e uniche capaci di conciliare il bello da vedere con il saper fare. Il progetto è curato da Diomedea, società italiana di ricerca e comunicazione che lavora con istituzioni e aziende europee e brasiliane nel mondo della moda e del design e da BRAZIL S/A, società che ormai da quattro anni realizza, durante la design week milanese, un evento/mostra sulla cultura e le tendenze del design brasiliano. L'economia creativa sarà al centro di tre giorni di eventi, mostre, esposizioni e meeting che si svilupperanno in una struttura scenica inusuale, simile a uno show televisivo, pensata per mettere in dialogo in modo coinvolgente importanti protagonisti dell'eccellenza creativa e industriale italiana e un selezionato pubblico brasiliano. Tra questi, Flavio Albanese e Aldo Cibic, due tra i maggiori architetti e designer italiani conosciuti a livello internazionale, che interverranno in qualità di relatori quali testimonial della capacità tutta italiana di raccontare con semplicità l'estetica e la poetica delle cose. Tra i rappresentanti del mondo della creatività made-in-Brazil intervengono Marcio Kogan, che partecipa come relatore in una delle sessioni, oltre a Simone Quintas, moderatrice di una delle giornate. La scelta di Iacchetti, designer noto per la sua capacità di sperimentare e innovare, è di partire dal pallone Super Santos, uno dei giocattoli più conosciuti e diffusi nella larga distribuzione. Diventato con gli anni uno oggetto di "design popolare", il Super Santos dovrà ispirare l'estro dei "giocatori" chiamati a rispettarne la semplicità trasformandolo però in creazioni uniche, fresche, che rispecchino da un lato la sua essenza e dall'altro trasmettano l'ideale autoriale e originale tipico del design italiano. Il risultato sarà una formazione di oggetti unici in grado di comunicare la personalità del designer che li ha progettati, creando valore materiale e immateriale. Il Brasile è oggi un prototipo di società moderna dove si incontra un pubblico giovane, una nuova generazione di pensatori e consumatori, più consapevoli ed informati, e una classe media più cosciente dei propri diritti, che richiede servizi e prodotti adeguati al nuovo tenore di vita. "In Brasile vi è una crescente attenzione verso la capacità di creare valore attraverso la creatività e il design anche nelle industrie più tradizionali commenta José Roberto Moreira do Valle, ideatore di BRAZIL S/A. La creatività è intesa come la capacità, attraverso il design, di trasferire unicità al prodotto, al progetto e all'impresa. La ricchezza della cultura brasiliana e l'artigianato che caratterizza l'economia di molti Stati brasiliani, rendono il terreno fertile per raccontare la creatività che parte dalla cultura e diventa prodotto e mercato. In questo senso ancora l'Italia è in grado di insegnare e affascinare. Le nostre culture sono così vicine, ma al tempo stesso si integrano e completano in modo perfetto: l'eterogeneità dei brasiliani nel modo di parlare, mangiare e vestire, in sintesi nel vivere, richiede un approccio che l'Italia dei dialetti e dei distretti conosce molto bene e ha saputo valorizzare". La scelta di organizzare il Festival in Brasile nasce dal fatto che questo Paese costituisce oggi un'opportunità da non perdere, sebbene sia un mercato difficile, dove vi è una competizione agguerrita da parte di produttori locali in molte delle industrie in cui il nostro paese eccelle (moda, arredamento, alimentare) e un livello di protezione alle importazioni certamente molto alto. Cuore economico del Sudamerica, con un Pil che lo pone all'ottavo posto fra le potenze economiche mondiali e con un tasso di crescita che lo porterà fra i primi cinque posti nel giro di 10 anni, il Brasile è uno fra i territori più ricchi di materie prime con un potenziale turistico e di business in costante aumento, trainato dalle prospettive dei mondiali di calcio 2014 e delle Olimpiadi del 2016. "L'Italia, la sua cultura, il suo design – afferma Enrico Cietta, senior partner di Diomedeahanno da sempre un enorme appeal sui Brasiliani, anche in relazione al fatto che in questi elementi ritrovano principi comuni alla loro cultura di origine europea. Eppure, oggi, il design italiano e più in generale il made-in-Italy, è sempre meno percepito come avanguardia; è associato all'eleganza, ma non all'innovazione. Siamo convinti di essere ancora in tempo a invertire questa percezione attraverso il racconto di realtà, non solo creative, ma che hanno anche saputo essere innovative nella creatività. Vogliamo raccontare il sistema dei territori italiani e di quelle imprese che rappresentano i campioni nascosti del saper fare italiano". L'Italia ha oggi un asset straordinario da giocare perché, sempre di più, il mondo globalizzato sta passando dall'essere un mercato di massa a una massa di mercati. La capacità di personalizzare i prodotti, di ideare serie limitate di produzioni, ma rinnovate continuamente, sono alla base della rivitalizzazione della produzione locale in cui l'Italia e il suo sistema dei distretti ha ancora un forte vantaggio competitivo. Raccontare il "genius loci" e il processo di rinnovamento che ha intrapreso l'industria italiana, pur tra molte difficoltà interne, diventa essenziale per raccontare la modernità del saper fare italiano che non ricerca l'estetica fine a se stessa ma che trasmette con essa il senso profondo dell'essere umano e della cultura che l'ha prodotta. "Prendere prodotti semplici e dare loro un nuovo significato – spiega Ricardo Caminada, co-fondatore di BRAZIL S/A – significa usare gli elementi culturali del passato e attribuire ad essi una nuova importanza per una nuova generazione di consumatori. In questo senso crediamo che l'evento debba essere soprattutto un luogo di relazione e network tra imprese e mercato. Vogliamo però raccontare esperienze di questo tipo in modo creativo: per coinvolgere occorre creare un'esperienza che, anche fisicamente, racconti il messaggio. I convegni del Festival non saranno quindi solo un passaggio di informazioni alla platea ma attraverso video, attori e momenti di spettacolarizzazione coinvolgeremo il pubblico in un'esperienza". L'appuntamento del prossimo novembre si svolgerà in un luogo simbolico: la Fondazione Bienal de São Paulo e in conformità alla missione della Fondazione per la promozione culturale della città di San Paolo, la Fondazione concede l'utilizzo del Padiglione solo alle attività legate all'economia creativa.
 
 

giovedì 3 ottobre 2013

A Francoforte, tutta la magia dell'Avvento

L'albero di Natale più alto della Germania, un emporio del miele, vino di mele caldo e un concerto di 50 campane si trovano solo a Francoforte in occasione di uno dei mercati di Natale più antichi del Paese.

Dal 27 novembre al 22 dicembre 2013 la città sul Meno invita a scoprire la sua magia dell'Avvento con un pacchetto soggiorno a tema.  

Dal 27 novembre al 22 dicembre 2013 il luccicante mercato di Natale di Francoforte torna nel centro della città con la sua offerta unica di artigianato artistico, decorazioni natalizie, gastronomia locale ed eventi. Gli stand illuminati e addobbati a festa si snodano dal lungofiume Mainkai passando dalle piazze Römerberg e Liebfrauenberg fino alla Hauptwache. Il mercato di Natale è aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 21 da lunedì a sabato e dalle 11 alle 21 la domenica. Quando davanti al palazzo del municipio di Francoforte, il Römer, si innalza uno scintillante abete di 30 metri e le sue innumerevoli luci si riflettono sulle finestre delle case a graticcio che si affacciano sulla piazza, il mercato di Natale della città sul Meno apre le sue porte. Intorno all'albero di Natale più alto della Germania è tutto un profumo di mele, mandorle, panpepato e vin brulé, in un'atmosfera accogliente, che invita a curiosare tra le casette e gli stand del mercatino e a fare man bassa di regali. Visibile da lontano, l'albero di Natale è il simbolo per eccellenza del mercato di Francoforte. Con il municipio storico e le case a graticcio sulla piazza Römerberg, la chiesa Paulskirche e il moderno skyline, per cui la città sul Meno è famosa nel mondo, compone una cornice suggestiva quanto ricca di contrasti per uno dei mercati di Natale più ricchi di tradizione della Germania. La storia dei mercati di Natale a Francoforte inizia nel 1393. Per molto tempo alla fiera natalizia hanno avuto accesso solo i commercianti del luogo. Per questo motivo ancora oggi vi si possono trovare molte specialità locali e regionali: i dolcetti di marzapane Brenten (a cui Eduard Mörike ha dedicato una poesia) e Bethmännchen  (per cui anche Goethe andava matto) e i tipici Quetschemännchen (pupazzetti canditi fatti con prugne e noccioline) sono prodotti natalizi tipici di Francoforte con una tradizione  lunga di secoli.  Accanto a queste leccornie i numerosi stand del mercatino, che si estendono dal centro storico fino alla riva del Meno, offrono ogni tipo di decorazione natalizia, oggetti di artigianato moderno e prodotti tradizionali di Francoforte, come ciotole e brocche nella tipica ceramica grigio-blu (Dippe nel dialetto locale) e maioliche. Le sale storiche del municipio ospitano alcuni artisti di Francoforte che presentano le loro opere. Unico nel suo genere è l'Emporio del miele (Honigkaufhaus) sulla piazza Paulsplatz: una casa a graticcio di 300 anni, costruita apposta per il mercato di Natale, dove trovare miele, vino al miele, candele e molti altri prodotti in cera d'api. Nell'accogliente sala a piano terra si possono assaggiare e provare molti dei prodotti in vendita. Tra una compera e l'altra fra gli stand del mercato, non c'è niente di meglio che trovare sollievo dal freddo con un bicchiere della bevanda per antonomasia di Francoforte: il vino di mele (Apfelwein), pensata nella versione calda per i mesi invernali. Il mercato di Natale di Francoforte non è solo un luogo di shopping ma uno dei punti di ritrovo più amati dai locali e non. Con la loro variegata offerta, i numerosi stand gastronomici si trasformano in comodi angoli di ristoro per una pausa ritemprante e golosa. Ogni mercoledì e sabato i suonatori di fiati della chiesa Nikolaikirche riempiono la piazza Römerberg di melodie natalizie. Tutti i fine settimana il palco allestito accanto all'albero di Natale accoglie canzoni di Natale da tutto il mondo. Il 30 novembre alle 16.30 ha inizio la cosiddetta Frankfurter Stadtgeläut: 50 campane di dieci chiese del centro storico iniziano a suonare tutte insieme per un concerto davvero unico. Per conoscere il mercato di Natale e la sua storia, l'ufficio del turismo della città organizza visite guidate di gruppo (massimo 20 persone, possibile anche in italiano). "Vin brulè, Storia e Dolcetti. Il mercato di Natale con tutti i sensi" porta alla scoperta della Francoforte storica e moderna e delle sue specialità dell'Avvento, compresa un giro di giostra, un tazza di vin brulé e un Bethmännchen.  

Per maggiori informazioni sul mercato di Natale di Francoforte:

Il Manin Restaurant, location elegante e raffinata

 "Un appuntamento per tutti gli amanti del gusto, in una location elegante e raffinata"

 

Ristorante dello storico Hotel Manin di Milano, il Manin Restaurant si distingue grazie all'atmosfera tranquilla e chic che offre ai propri ospiti. La sala, ristrutturata da poco, è moderna e confortevole: ampi spazi ed arredamenti eleganti vi accoglieranno in un ambiente di classe ed accogliente. Il personale di sala, altamente qualificato, vi proporrà un servizio curato nei minimi dettagli, mentre i piatti, ideati e cucinati dallo chef Bruno Piazza, delizieranno il vostro palato in un insieme di sensazioni emozionanti. Ovviamente, al fine di esaltare il più possibile l'alta qualità della cucina, viene proposta una carta dei vini ampia e costituita da prodotti italiani e francesi accuratamente selezionati.

Il ristorante si affaccia sul giardino privato dell' Albergo, il quale sorge sulle vestigia di un'antica locanda del '700.

Il menu offre piatti tradizionali della cucina milanese rivisti in chiave moderna e basati sulla stagionalità e qualità delle materie prime.
Dagli ultimi giorni di aprile fino alla fine di ottobre, il ristorante è aperto anche nel giardino privato dell'Hotel, il Manin Garden, offrendo così agli ospiti la possibilità di pranzare o cenare all'aperto, nel verde, in una magnifica e raffinata atmosfera.

La specialità della casa è il Risotto alla Milanese con Ossobuco; diversi video di ricette del nostro chef si trovano anche sul famoso sito di cucina: www.youchef.tv <http://www.youchef.tv>
Una parete interamente dedicata ad un giardino verticale rimanda al giardino esterno, dove potrete gustare uno
sfizioso aperitivo con un cocktail preparato dal barman Oscar.
Una serata di classe ideale per una cena di lavoro o di piacere.

Giorni di apertura: chiuso il sabato e la domenica a pranzo

 

www.hotelmanin.it

martedì 1 ottobre 2013

L’Oréal Paris, Garnier e Conad a favore di Fondazione Banco Alimentare

L'Oréal Paris e Garnier, marchi leader del mercato della bellezza, presentano il progetto "Alimentiamo buone cause per le Famiglie" a sostegno della Fondazione Banco Alimentare, importante onlus italiana che si occupa della raccolta di generi alimentari e del recupero delle eccedenze alimentari e della loro ridistribuzione alle famiglie più indigenti. Per ogni prodotto L'Oréal Paris e Garnier acquistati nei punti vendita Conad e E.LeClerc, L'Oréal Paris e Ganier devolveranno 0,50€ alla Fondazione Banco Alimentare per il recupero e la distribuzione di cibo a favore delle persone più bisognose. L'iniziativa sarà attiva nei punti vendita Conad di tutta Italia dal 3 ottobre al 17 ottobre 2013 e in quelli E.Leclerc Conad dal 24 ottobre al 17 novembre 2013. "L'Oréal Paris con il claim conosciuto in tutto il mondo "Perché voi valete" sostiene con forza questo progetto", dichiara Stefania Fabiano, direttore di marca L'Oréal Paris. "Queste parole hanno accompagnato il processo di emancipazione delle donne, la loro indipendenza, la loro riconoscibilità all'interno della società, hanno ottenuto il potere e gli strumenti per progredire, per realizzare i loro sogni e diventare quello che hanno voglia di essere, anche grazie alla bellezza. Ma la bellezza non è solo apparire nel senso di regole e criteri rigidi, ma di Bellezza intesa sotto le forme più diverse, in grado di riflettere personalità forti, autentiche, in tutta la loro ricchezza. E' soprattutto un omaggio a tutte le donne, di tutto il mondo e alle loro famiglie". "Noi di Garnier siamo felici e onorati di aderire ad un progetto così importante e concreto", afferma Matteo Ciuti, direttore di marca Garnier. "Il brand Garnier è da sempre ambasciatore di una bellezza naturale, interiore oltre che esteriore; il suo essere una marca fortemente democratica e accessibile, attenta alla persona intesa in tutte le sue espressioni, ci fa sentire direttamente coinvolti e in prima linea nel sostenere con forza e convinzione questa iniziativa".