sabato 27 aprile 2013
In Asia con Finnair
venerdì 26 aprile 2013
Bcc chiude il 2012 con il segno più
Conto economico in attivo e fiducia dei risparmiatori in crescita: la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate archivia l'esercizio 2012 con il segno più e presenta la proposta di bilancio alla discussione e al voto dell'assemblea dei soci, in programma la mattina di domenica 28 aprile al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Varese).
L'utile lordo al 31/12/2012 è stato di 1 milione 630mila euro (610mila euro detratte le imposte), l'incremento del margine di intermediazione del 13%, + 4% la raccolta diretta e + 40% il risparmio gestito rispetto al 2011.
«I numeri della raccolta esprimono meglio di qualsiasi altro indicatore la fiducia del territorio nella nostra banca -commenta il presidente della Bcc Roberto Scazzosi-; e non stiamo parlando di una cosa scontata di questi tempi, visto l'orientamento dell'opinione pubblica nei confronti delle banche. Sottolineo con una particolare soddisfazione la crescita della raccolta indiretta, trascinata dal + 40% del risparmio gestito: segno che non soltanto i clienti ci affidano i loro soldi, ma che ci chiedono consigli su come investirli».
Il risultato è frutto di una scelta strategica operata dalla Bcc: puntare sui servizi ad alto valore aggiunto, quelli di consulenza appunto, in cui la banca non gioca il ruolo di semplice salvadanaio, ma diventa il consigliere nella gestione del risparmio. Ed è una funzione, questa, che si configura sempre più come autentico driver per la crescita della redditività.
«Credo sia interessante qualche considerazione sulle ragioni per cui l'alta redditività della banca non si traduca in modo evidente in utile d'esercizio -dichiara il direttore generale della Bcc Luca Barni-. La spiegazione sta nelle difficili condizioni economiche in cui versa l'economia locale; noi dobbiamo mettere la redditività prodotta al servizio del costo del credito e lo possiamo fare perché, anche se piccola, siamo una banca ben patrimonializzata».
La voce 130 del bilancio, quella sulle rettifiche di valore, che esprimono le difficoltà attraversate dall'economia reale, si è mantenuta alta nel 2012 sfiorando i 9 milioni 700mila euro; nel 2011 era stata di poco inferiore ai 10 milioni di euro.
Il permanere delle difficoltà del sistema economico è alla base del calo degli impieghi (- 3,1%), dovuto a una minor domanda di credito e al ridotto livello di merito creditizio dei richiedenti, anche se il saldo dei crediti negli anni della crisi permane positivo: tra il 2009 e il 2012, infatti, gli impieghi hanno fatto registrare un + 12,2%.
Buoni risultati ha prodotto l'azione di contenimento dei costi operativi, che ha permesso di recuperare risorse a dispetto dell'aumento dei costi fissi e senza alcuna ripercussione sui servizi resi dalla banca.
mercoledì 24 aprile 2013
Birra Moretti a Londra promuove l'italianità nel mondo
Doppio appuntamento nella City per Birra Moretti, main sponsor di Identità London 2013 e promotrice del premio Best Emerging Italian Restaurant, per la valorizzazione delle eccellenze culinarie del nostro Paese
Doppio appuntamento londinese quest'anno per Birra Moretti. Il primo è fissato per domenica 28 aprile, all'edizione 2013 di Identità London, presso The Georgian Restaurant, al quarto piano dei grandi magazzini Harrods. Qui, per l'occasione, 7 grandi Chef italiani presenteranno uno speciale menù composto da sette piatti, tra cui La Mitica Carbonara di Luciano Monosilio abbinata a Birra Moretti - e Il Gran Buffet di Dolci - dei fratelli Enrico e Roberto Cerea in abbinamento a Birra Moretti La Rossa. Il giorno successivo, lunedì 29 aprile, presso la storica Guildhall di Londra, si terrà la cerimonia di premiazione di The World's 50 Best Restaurants 2013. Nel corso dell'evento sarà resa nota anche la shortlist dei finalisti al premio Best Emerging Italian Restaurant, il riconoscimento promosso da Birra Moretti e Restaurant che, per il secondo anno, sarà assegnato ai 5 migliori ristoranti - uno per Continente - che si sono distinti sia per aver esportato nel mondo l'arte culinaria del Belpaese sia per aver diffuso quel piacere dello stare a tavola che da sempre connota la cultura italiana.
martedì 23 aprile 2013
Expo Riva Schuh
Dal 15 al 18 giugno torna l'appuntamento con Expo Riva Schuh, che festeggia le sue prime 80 edizioni all'insegna della forte vocazione internazionale e della volontà di continuare sulla scia della scorsa edizione, chiusa con soddisfazione per i risultati raggiunti sia in termini di quantità che di qualità del business sviluppato. Un risultato che è il frutto dell'intenso lavoro di tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita della manifestazione: un impegno riconosciuto con la costituzione degli "Amici di Expo Riva Schuh" in occasione della scorsa edizione di gennaio. L'obiettivo principale dell'Associazione culturale è quello di valorizzare e promuovere la storia della manifestazione, sia raccogliendo in un archivio, con sede a Riva del Garda, documentazioni scritte, fonti orali e materiali multimediali che raccontano e testimoniano la storia di Expo Riva Schuh, sia avviando collaborazioni con enti museali e istituti di moda e design per l'organizzazione di convegni e momenti di incontro. Sarà affidata proprio agli "Amici di Expo Riva Schuh" l'organizzazione delle celebrazioni per il traguardo della 80esima edizione della rassegna rivana, un'occasione per ricordare il percorso di crescita della manifestazione, che negli anni ha saputo ampliare la propria portata e continuamente rinnovarsi per meglio adattarsi ai cambiamenti del mercato internazionale. La spinta all'internazionalizzazione costituisce da sempre uno dei punti di forza della manifestazione rivana: la presenza di collettive di espositori esteri anche per la prossima edizione è il segnale che Expo Riva Schuh riesce a intercettare nuovi mercati. Sarà rappresentato il Brasile con Abicalçados l'Associazione brasiliana dei produttori di calzature, che compie quest'anno 30 anni. Confermata la presenza delle aziende indiane che, grazie al supporto del Council for Leather Export (CLE), è diventata negli anni sempre più consistente e ospitata nell'Indian Pavilion. Importante anche la presenza cinese all'interno del padiglione China Fashion Pavilion, realizzato secondo un concept altamente innovativo. È il segno che questi paesi riconoscono in Expo Riva Schuh un'opportunità per incontrare le grandi catene di distribuzione che giungono a Riva del Garda per fare i primi ordini della stagione. La partecipazione di aziende non solo brasiliane ma appartenenti a tutta l'area dei BRICs e i consolidati rapporti con l'America Latina e l'area asiatica rendono Expo Riva Schuh un importante crocevia degli scambi internazionali, un luogo di incontro privilegiato per aziende e buyer di tutto il mondo. Expo Riva Schuh, inoltre, è la prima fiera della stagione e, come tale, la sua valenza strategica è fondamentale perché permette alle aziende di verificare l'apprezzamento da parte degli operatori del settore nei confronti delle collezioni primavera/estate 2014 presentate in anteprima; in secondo luogo dà la possibilità alle aziende di fare eventuali modifiche alla produzione, perfezionando le collezioni e assecondando sempre di più il gusto dei consumatori.
venerdì 19 aprile 2013
OMAT lancia il Manifesto per l'Italia Digitale
Milano, 19 aprile 2013 - Si è conclusa con successo l'edizione milanese di OMAT, la principale mostra convegno italiana dedicata alla gestione delle informazioni digitali e dei processi aziendali, che si è svolta il 17 e 18 aprile presso l'Atahotel Executive.
Un ampio programma di conferenze e il coinvolgimento dei principali esperti del mondo digitale sono stati gli ingredienti fondamentali di una manifestazione che ha raggiunto quest'anno la quarantaduesima edizione, vero e proprio record per il settore.
In particolare, OMAT Milano 2013 ha ospitato la presentazione del Manifesto per l'Italia Digitale.
Nato da un'idea del Professor Benedetto Santacroce e sostenuto da numerose personalità di primo piano nell'ambito della digitalizzazione, il Manifesto per l'Italia Digitale ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo di un quadro normativo bloccato da troppo tempo in una situazione di stallo che non agevola l'attività di imprese e amministrazioni.
Uno strumento abilitante e indipendente, che si propone di aggregare tutti coloro che considerano l'innovazione un fattore chiave per un Paese più efficiente e competitivo, in Europa e nel mondo.
Il testo integrale del manifesto è disponibile all'indirizzo www.omat360.it/manifesto, dove è anche possibile effettuare la propria sottoscrizione.
"Siamo particolarmente orgogliosi di aver ospitato a OMAT la presentazione ufficiale del Manifesto per L'Italia Digitale", ha dichiarato Domenico Piazza, Senior Partner di ITER (la società organizzatrice), "un progetto in cui crediamo fortemente e un impegno concreto per promuovere l'innovazione in un Paese che ha ancora tanta voglia di fare".
"Il manifesto", sottolinea il Professor Santacroce, "vuole essere un primo contributo per far capire che la rivoluzione digitale che in Italia bisogna realizzare in tempi rapidi e con risultati effettivi passa anche dall'attuazione di normative abilitanti. Questo risultato, che segue una filosofia della politica dei piccoli passi, è ancora più positivo quando i provvedimenti possono per il loro specifico contenuto essere d'aiuto alle istituzioni e possono costituire il volano per il mercato".
Il Cral Whirlpool rende noti i numeri di un anno d'attività
Risparmi sulle spese che si aggirano in media sui 1000 euro l'anno; donazioni di sangue per 800 sacche da 450cc (quanto occorrerebbe per 40 trapianti di cuore); 10mila prestazioni di servizi ai soci; 37mila 300 km macinati dagli atleti delle sezioni Sci, Ciclismo e Maratona (quasi il giro del mondo); 1000 trofei vinti che, impilati, raggiungono l'altezza della Tour Eiffel. Sono i numeri più eclatanti dell'attività 2012 del Cral Whirlpool, che nel pomeriggio di sabato 19 aprile terrà l'assemblea dei soci nell'auditorium del Centro operativo europeo di Comerio (Varese). «Sono numeri che impressionano in assoluto, ma che colpiscono ancora di più se pensiamo che il Cral è un'istituzione che, dopo oltre cinquant'anni di vita, dimostra ancora una vitalità straordinaria -dice il coordinatore Franco Marini-. E la validità di questa istituzione risalta ancor di più oggi, in una congiuntura complessa che costringe molte persone a tagliare le spese o a limitare i propri interessi nel tempo libero. Il principio del Cral, ossia mettersi insieme per contare di più, è più che mai attuale: del resto è con la stessa logica che sono nati i gruppi di acquisto. La differenza, rispetto al passato, è che sono diminuite le grandi realtà industriali che davano vita a queste aggregazioni, quindi la tendenza è organizzarsi in proprio». Il Cral oggi conta diciotto sezioni fra sportive, benessere e culturali per complessivi 1600 soci. Nella sua forma attuale il Cral è stato concepito negli anni Cinquanta da Giovanni Borghi, il patron di Ignis (ora Whirlpool), per facilitare, in termini di costi e strutture, i dipendenti nella pratica degli sport o di altre attività nel tempo libero. È proprio cominciando dalla voce spese che si può apprezzare l'azione di un Cral, in virtù delle convenzioni stipulate con esercizi commerciali, servizi sanitari, viaggi, assicurazioni e strutture sportive. Se, considerando un paniere tipo, un socio volesse godere di tutte le convenzioni offerte in un anno potrebbe risparmiare sulle proprie spese dai 900 ai 1.300 euro all'anno, quindi, in media, 1000 euro su dodici mesi. Ci sono poi i numeri dalle diciotto sezioni in cui si articola il Cral, che rendono bene il dinamismo della realtà nell'area di Varese. Partendo dalle sezioni sportive, ciclisti, sciatori e maratoneti, nel 2012, hanno percorso su piste, strade e circuiti 37mila 300 km, una distanza di poco inferiore al giro del mondo. Il migliaio di coppe vinte dagli atleti, se impilate arriverebbero ad eguagliare i 300 metri della struttura metallica della Tour Eiffel. La manifestazione in cui è più massiccia la partecipazione degli atleti del Cral, la corsa podistica "Giro del Lago di Varese", dà uno spaccato significativo dell'attività del GAM (il gruppo maratoneti): mille atleti sul percorso, 2mila 500 litri d'acqua consumati, 30 chili di mele e limoni 5mila fette di pane, 1500 confezioni di latte, 50 chili di banane e 15 chili di nutella per il ristoro. Storicizzando il dato, invece, dall'inizio degli anni Sessanta i soci del Cral hanno conquistato circa 50mila trofei. Lo sport, come intuito a suo tempo proprio da Borghi, può anche essere un formidabile vettore di pubblicità; si calcola che tra magliette, striscioni e gadget il logo Cral Whilrpool, esibito dai soci nelle varie manifestazioni per il solo 2012, abbia avuto almeno 35mila contatti visivi. Da considerare anche quanto movimentato economicamente dalla sezione turismo, come emerge dai numeri dei soci Cral che hanno partecipato alle iniziative: 1160 viaggiatori per le trentadue attività proposte nel corso dell'anno scorso fra gite e soggiorni, all'estero come in Italia. In termini complessivi il Cral Whirlpool ha erogato nel 2012 circa 10mila prestazioni individuali. Un discorso a parte merita l'attività della sezione dell'Associazione Volontari Italiani Sangue (Avis) del Cral, che conta 420 iscritti: nel 2012 le donazioni sono state 800 per circa 360 litri, l'equivalente necessario a quaranta trapianti di cuore (per cui occorrono dalle 15 alle 20 sacche) o al fabbisogno di quattro-otto talassemici, in relazione al numero di trasfusioni settimanali.
All'ordine del giorno dell'assemblea il consuntivo 2012, le attività 2013 e la presentazione del nuovo sito web www.cralwhirlpool.it
Vendita a domicilio: RINGANA Italia si associa a Univendita
Univendita (Unione italiana vendita diretta), la maggiore associazione italiana di imprese di vendita a domicilio, allarga la sua base associativa: dal 1° aprile si unisce all'associazione RINGANA Italia, filiale dell'azienda austriaca che distribuisce tramite la vendita diretta cosmetici e prodotti rivitalizzanti freschi. «Con RINGANA Univendita si arricchisce di una realtà innovativa nel mondo della cosmesi, un'azienda che punta sull'altissima qualità dei prodotti, sulla sostenibilità ambientale e sulla responsabilità nei confronti dei consumatori, che ricevono direttamente a casa i prodotti appena preparati per loro», così Luca Pozzoli, presidente di Univendita. Il presidente di RINGANA Italia, Andreas Wilfinger illustra così i motivi per cui l'azienda ha scelto di aderire a Univendita «Sono molto contento che RINGANA faccia parte della famiglia Univendita. Il suo grande prestigio ci offre tante nuove possibilità e darà un contributo prezioso al successo di RINGANA in Italia».
RINGANA è nata a metà degli anni novanta in Austria da un'intuizione di Andreas Wilfinger, che introdusse sul mercato prodotti cosmetici basati su ingredienti naturali, ricchi di principi attivi e da consumarsi freschi, perché non contengono dei conservativi sintetici. La vendita diretta è stata la naturale conseguenza di questa filosofia, poiché per garantire la freschezza dei preparati è necessario saltare il passaggio della distribuzione e giacenza in negozio.
Oggi RINGANA, oltre che in Austria e Italia, opera anche in Germania, Svizzera e Spagna con oltre cinquemila addetti alla vendita, per la maggior parte donne.
Le aziende di prodotti cosmetici e per la cura del corpo rappresentano il 13% del fatturato (circa 145 milioni di euro) delle aziende associate a Univendita. Queste imprese hanno fatto registrare lo scorso anno una crescita dell'1,2%, in controtendenza rispetto al dato italiano complessivo relativo all'industria dei cosmetici, che ha subito una flessione dell'1,8%. La aziende di Univendita che commercializzano cosmetici contano circa 24mila incaricati alla vendita, per la stragrande maggioranza donne.
mercoledì 17 aprile 2013
Nuova PinPad interattiva: lettore ibrido e touch-screen
L'unica soluzione con lettore di carte ibrido e touch-screen a colori per rivoluzionare il check-out tradizionale, integrando Business Apps con Payment Apps e migliorare l'esperienza di acquisto del consumatore
Ingenico, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico, lancia sul mercato
Progettata per soddisfare al meglio le esigenze nel Retail, la nuova soluzione Ingenico ha un look moderno e un design innovativo che, uniti ai livelli di affidabilità e robustezza, fanno della nuova iPP480 H-Touch il prodotto ideale per
Ingenico iPP480 H-Touch si colloca ai massimi livelli tecnologici per i terminali in grado di eseguire applicazioni di pagamento e anche di servizi a valore aggiunto che richiedano maggior interazione con il consumatore, come la firma dello scontrino direttamente sullo schermo e la possibilità di gestire molteplici applicazioni multimediali (video promozionali) o business apps (applicazioni di loyalty, survey di consumo, iscrizioni o firma di contratti): il tutto con lo scopo di migliorare il rapporto con il consumatore, che si sente più coinvolto e al centro del processo di acquisto.
Come ogni prodotto Ingenico, la sicurezza delle transazioni di pagamento è garantita ai massimi livelli: PCI-PTS 3.x, EMV 4.0 (Livello 1 e Livello 2), PayPass 3.0.1 e Paywave 2.1.1 (per il modulo contactless).
Ingenico iPP480 H-Touch è facilmente integrabile con i sistemi di cassa e i self check-out di tutti i maggiori system integrator del mercato, garantendo una veloce esecuzione delle transazioni di pagamento, agevolando le operazioni richieste grazie all'innovativa interfaccia ergonomica e, in definitiva, riducendo i tempi di attesa alla cassa.
venerdì 12 aprile 2013
Porta a porta, la più brava d'italia è una donna
Ha rotto una lunga tradizione di trionfi al maschile con l'entusiasmo e la voglia di farcela tipica di chi arriva nel nostro Paese con un sogno: Ana Damian, l'Agente Folletto di Parma che ha venduto 1.510 apparecchi nel 2012 è stata incoronata regina del porta a porta durante la Festa Nazionale della Vendita, l'evento che Vorwerk Folletto dedica ogni anno ai suoi migliori venditori e che quest'anno si è svolta il 5 e 6 aprile a Lisbona, alla presenza di oltre 500 invitati.
Ana Damian è originaria della Repubblica Moldova, è sposata, ha due figlie (Maria di 16 anni e Simona di 14) ed è arrivata in Italia nel 2001. «Quando ero piccola -racconta- mi piaceva la canzone "L'Italiano" di Toto Cutugno, anche se non capivo una parola. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei arrivata proprio in questo Paese». Stabilitasi a Parma, città che adora, Ana ha lavorato per una decina d'anni come collaboratrice domestica. Nel 2011 la svolta, con la professione di incaricata alla vendita Vorwerk Folletto. In meno di due anni è arrivata al top. Come ha fatto? «La motivazione -spiega lei- me l'ha data una scommessa fatta con il presidente di Vorwerk Folletto Patrizio Barsotti, a cui l'anno scorso avevo promesso di arrivare fra i primi tre d'Italia. A parte gli scherzi, bisogna crederci, avere tanta passione e amore per quello che si fa, impegnarsi seriamente e lavorare con entusiasmo».
Al galà di chiusura della Festa Nazionale della Vendita, con la premiazione dei migliori fra i migliori, Ana Damian, la più forte d'Italia, ha fatto la sua entrata come una vera diva, scendendo una scalinata in abito da sera. Sul palco ad accoglierla c'erano il marito Sergiu, le figlie Maria e Simona e il management della Folletto al gran completo. «Non è stato facile arrivare qui, ma l'ho voluto fortemente -ha dichiarato-. Tutti possono riuscire in questa impresa, basta credere e volere».
Il pollice di Ana Damian, quello con cui ogni giorno suona i campanelli dei clienti, è stato usato per un calco che sarà esposto nel "Wall of Fame" dell'azienda insieme a quelli dei suoi predecessori. Da più di dieci anni una donna non arrivava al primo posto; quella dell'Agente Folletto però è una professione che negli ultimi anni sta attirando anche molte donne, tanto che oggi la componente femminile dell'azienda tocca il 30%.
«La nostra è un'azienda dove più di tutto contano l'impegno, la determinazione a migliorarsi professionalmente e il coraggio di mettersi in gioco -spiega il presidente di Vorwerk Folletto, Patrizio Barsotti-. I migliori risultati li ottiene chi sa mettere in campo queste qualità». Fra le performance dei singoli agenti spicca quella di Ana Damian, la ragazza venuta da lontano con tanta voglia di farcela, mentre la zona d'Italia premiata per le maggiori vendite è quella che comprende la Sardegna e la Sicilia occidentale, parti d'Italia dove attività produttive e occupazione fanno spesso segnare record negativi. Ma è l'intero settore della vendita diretta a essere in controtendenza rispetto alla crisi economica e alla contrazione dei consumi: nel 2012, secondo i dati dell'associazione di categoria Univendita, il fatturato della vendita a domicilio è cresciuto del 5,1%, mentre l'organico degli addetti è aumentato del 12,2%.
«Il cuore pulsante della Vorwerk Folletto -ha concluso Patrizio Barsotti- sono le persone come Ana e i suoi colleghi, più di 4mila, che fanno crescere l'azienda contattando 2,5 milioni di famiglie ogni anno e portando il nostro prodotto in una casa italiana su tre».
Vorwerk Folletto - Nata in Germania nel 1883 e presente in Italia dal 1938, da 75 anni la Vorwerk è sinonimo di cura della casa per milioni di famiglie italiane. Il famoso sistema di pulizia per la casa viene distribuito esclusivamente tramite il canale di vendita porta a porta: oltre 4mila agenti contattano ogni anno più di due milioni e mezzo di famiglie, che possono contare una rete di assistenza di oltre 380 centri assistenza autorizzati. La vendita al domicilio del cliente consente di proporre e consigliare quella più adatta alle specifiche esigenze: una filosofia, questa, che spiega come l'attenzione di Vorwerk Folletto si concentra sui bisogni della famiglia.
Ufficio stampa Vorwerk Folletto: Eo Ipso
Info: Miriam Giudici - mgiudici@eoipso.it - 346 3907608
lunedì 8 aprile 2013
Fuorisalone "BIO": Alce Nero protagonista al Salone del Mobile 2013
venerdì 5 aprile 2013
Guerrilla marketing, blitz di Vorwerk Folletto al Fuorisalone
Vorwerk Folletto - Nata in Germania nel 1883 e presente in Italia dal 1938, da 75 anni la Vorwerk è sinonimo di cura della casa per milioni di famiglie italiane. Il famoso sistema di pulizia per la casa viene distribuito esclusivamente tramite il canale di vendita porta a porta: oltre 4mila agenti contattano ogni anno più di due milioni e mezzo di famiglie, che possono contare una rete di assistenza di oltre 380 centri assistenza autorizzati. La vendita al domicilio del cliente consente di proporre e consigliare quella più adatta alle specifiche esigenze: una filosofia, questa, che spiega come l'attenzione di Vorwerk Folletto si concentra sui bisogni della famiglia.
Informazioni:
Ufficio stampa Vorwerk Folletto - Eo Ipso
Miriam Giudici - mgiudici@eoipso.it
giovedì 4 aprile 2013
Aipem al FuoriSalone con Vodafone Connects Design e il suo Sell Out 2.0
Aipem, l'agenzia di comunicazione integrata con sede a Udine e a Milano, sarà presente al FuoriSalone di Zona Tortona dal 9 al 14 aprile, insieme a Iarchitects per lo special event "Vodafone Connects Design", illustrando al pubblico il suo "Sell Out 2.0", il nuovo modello di comunicazione multicanale per l'incentivazione del sell out per i punti vendita tradizionali e il retail specializzato. Al n. 12 di via Cerano, infatti, in un open space di oltre 160 metri quadri, sarà possibile scoprire nel dettaglio il concept creativo che contraddistingue i nuovi punti vendita del colosso telefonico Vodafone, declinato per il mercato italiano dallo studio Iarchitects di Milano in compartecipazione con altre grandi realtà del design italiane del calibro di Artemide, Bell Production, Lema, Mirage e Retail Project. Il FuoriSalone sarà l'occasione per Aipem per illustrare al pubblico il "Sell Out 2.0", la piattaforma innovativa per la gestione di attività promozionali multicanale sui punti vendita, destinata alle PMI e particolarmente efficace per sviluppo del business delle aziende del settore dell'arredamento. Il "Sell Out 2.0", infatti, è un format che integra in maniera sinergica strumenti on e off line, allo scopo di creare engagement e aumento dello store traffic. A disposizione del pubblico del FuoriSalone, sarà presente una postazione multimediale e interattiva che, attraverso la realtà aumentata fruibile con Layar e per mezzo di un QR Code, illustrerà il nuovo mix di attività ideato da Aipem, svincolato dalle forme e dagli investimenti di ADV classico, capace di creare interazioni misurabili con i consumatori e di riportare alla ribalta il ruolo dei punti vendita. Nello spazio di Via Cerano sarà possibile inoltre approfondire le caratteristiche degli altri prodotti di comunicazione sviluppati da Aipem, come il "Retail Integrated Solutions", ideato in collaborazione con Iarchitects per far diventare il punto vendita un mezzo di comunicazione strategico, e la "Comunicazione Multicanale Relazionale", il metodo di lavoro che integra le attività tipiche della comunicazione d'impresa, dell'ufficio stampa e del web marketing.
Ufficio Stampa Aipem
Tel. 0432-50.44.33
RED BULL lancia THE RED ITALIAN EDITION
mercoledì 3 aprile 2013
Ultradesign ispirato da Intel al Fuorisalone 2013
Intel partecipa al Fuorisalone 2013 aprendo uno spazio espositivo tra tecnologia e creatività nel cuore pulsante del Brera Design District, in via Ponte Vetero 23.
Milano, 3 aprile 2013 Una piccola boutique. Un angolo raccolto in una della vie più trafficate e votate allo shopping del Brera Design District e del Fuorisalone 2013, per raccontare un approccio innovativo al design che fa della trasformazione la regola e della leggerezza, l'eleganza e la user experience i suoi principi ispiratori. Per una settimana la Boutique Rizieri di via Ponte Vetero 23 ospiterà infatti i prodotti hitech più innovativi e glamour del momento, gli Ultrabook di ultima generazione e i Tablet con tecnologia Intel, per presentarne il design avveniristico, le linee eleganti, la capacità di mutare forma e funzionalità a seconda delle necessità, infine le interfacce touch sempre più evolute e coinvolgenti. Non solo uno spazio espositivo dedicato alla tecnologia più avanzata, ma anche e soprattutto al design. Degli Ultrabook e dei Tablet con tecnologia Intel, sicuramente, ma anche di quello firmato da quattro giovani designer italiani Ilaria Innocenti, Giorgio Laboratore, Luca Scarpellini e Emiliano Brinci coinvolti per l'occasione da Intel Italia per dare vita ad alcuni oggetti di (ultra)design a partire proprio dalle forme e dalle funzionalità dei dispositivi Intel di ultima generazione. Il fil rouge che terrà insieme opere e tecnologia alla Boutique Rizieri sarà il concetto di "convertibile", allo stesso tempo caratteristica principe degli Ultrabook più innovativi basati sui processori Intel Core di terza generazione e parola d'ordine al Brera Design District per accedere ad uno spazio mutevole e sorprendente, sempre in bilico tra tecnologia e stile, creatività e avanguardia, dove vista, udito e tatto creeranno la dimensione ideale per nuove forme di interazione. Lo spazio "Ultradesign, ispirato da Intel" è visitabile dal 9 al 14 aprile 2013, dalle 10 alle 20. Il 12 aprile, in occasione della Brera Design Night, è prevista l'apertura straordinaria fino alle 24.
Come richiedere gli interessi di mora sulle fatture non pagate
In Italia i tempi medi di pagamento della Pa nei confronti delle piccole imprese sono di 180 giorni, contro i 65 della Francia e i 36 della Germania. Persino la Grecia sembra fare meglio con 174 giorni. Ma numerosi imprenditori devono attendere addirittura anni prima di essere pagati. Così il Governo, per assicurare una maggiore liquidità alle imprese, già alle prese con una crisi economica senza precedenti, ha deciso - finalmente aggiungiamo noi - di approvare un decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sui pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese fornitrici. In pratica per tutti i contratti conclusi a partire dal 1 Gennaio 2013, le Amministrazioni Pubbliche saranno obbligate a pagare per i beni o i servizi ottenuti entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della fattura o delle merci oppure dalla prestazione dei servizi (ciò quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento è anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi). Per chi non rispetterà i tempi stabiliti dal decreto è previsto un pagamento aggiuntivo degli interessi legali moratori pari al tasso fissato dalla BCE maggiorato di otto punti percentuali (in precedenza erano sette). Tali interessi moratori decorrono, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento. Questa la formula che potete riportare sul documento di trasporto e/o sulla fattura, riguardante le condizioni di pagamento e il tasso applicato per gli interessi di mora nel caso in cui non si rispettino i tempi stabiliti. Solo in campo sanitario sono previste deroghe fino a un massimo di 60 giorni. La regola dei 30 giorni in realtà non riguarda solo il rapporto tra imprese e PA, ma anche quello tra imprese. In quest'ultimo caso è ammessa, tuttavia, una deroga fino a 60 giorni, ma solo in presenza di espliciti accordi scritti e purché tale superamento non sia gravemente iniquo per il creditore. Al creditore spetta anche un importo forfettario di 40 euro a titolo di risarcimento del danno a cui possono sommarsi i costi di assistenza legale per il recupero del credito. Resta ferma naturalmente la facoltà delle parti di concordare termini di pagamento a rate. In tali casi, qualora una delle rate non sia pagata alla data concordata, gli interessi e il risarcimento previsti dal decreto sono calcolati esclusivamente sulla base degli importi scaduti. Dunque se la fattura che avete emesso si avvia a scadenza e il vostro cliente non ha ancora provveduto al pagamento, potrebbe risultare utile trasmettergli una lettera con cui vi riservate, a scadenza, di contabilizzare e addebitare gli interessi moratori. Questo il fac simile. Se la comunicazione non sortisce alcun effetto, dopo la scadenza potete inviare questa comunicazione con cui richiedete il pagamento degli interessi di mora.
www.moduli.it
Portale Italiano della Modulistica
martedì 2 aprile 2013
Carlo Barni festeggia 60 anni di attività
Dai 20 metri quadrati del primo negozio di elettrodomestici, gestito dal solo titolare, agli oltre 16mila della sede attuale in via Arconate 63 a Busto Garolfo, dove lavorano 50 persone. Dal primo camioncino che si muoveva fra Altomilanese e Varesotto, a una logistica che oggi in grado di rifornire la grande distribuzione in tutta Italia. Il 1° aprile festeggia il suo sessantesimo compleanno la Barni Carlo S.p.A.: in mezzo il boom economico italiano, l'austerity degli anni Settanta, l'affermarsi della grande distribuzione e le svariate rivoluzioni nel mondo dell'elettronica di consumo. Nel frattempo la Barni Carlo è diventata una delle più grandi realtà italiane nella distribuzione all'ingrosso e oggi chi acquista un elettrodomestico in un supermercato o su uno dei maggiori siti web ha buone probabilità di portare a casa un prodotto passato per i magazzini della Barni Carlo a Busto Garolfo.
Sessant'anni sono una vita. Ma Carlo Barni, 88 anni e presente quotidianamente in azienda, ricorda ancora com'è cominciata. «Dopo la guerra, con un diploma di radiotecnica e tecnica delle trasmissioni, riparavo radio e altri piccoli apparecchi -racconta Barni-. Nel 1953 ebbi l'occasione di rilevare un'attività sotto i portici a Busto Garolfo, in piazza Lombardia. Da lì ho mosso i miei primi passi». Non era che un negozio di piccoli elettrodomestici, cinque metri per quattro. Ma il momento era quello giusto: di lì a poco, con il boom economico e la disponibilità di tecnologie a prezzi accessibili, i consumi sarebbero saliti a livelli prima inimmaginabili e Barni, oltre ad aprire nuovi suoi negozi in zona, cominciò a fare il grossista per gli altri commercianti della zona.
Altri cambiamenti, intanto, erano all'orizzonte. «Negli anni Settanta -prosegue Barni- cominciava ad affermarsi la grande distribuzione organizzata e noi volevamo entrare in questo mercato. Cedemmo, perciò, alcuni dei nostri negozi, e questa fu una scelta strategica: ci siamo strutturati e oggi siamo un punto di riferimento per la GDO. Che è un settore difficile: servono grande esperienza e capacità di soddisfare ogni esigenza del cliente con prezzi concorrenziali e una gamma di servizi completa».
Con il tempo si sono affiancati a Carlo Barni la moglie, Giovanna Olchini, e i figli Giuseppe e Luigi, che si occupano dei rapporti con fornitori e clienti, dell'amministrazione e della gestione aziendale. Con nuovi acquisti d'immobili e punti vendita, l'acquisizione del marchio Jumbo Master con l'avvio di un programma di franchising, la nascita dell'e-commerce, la trasformazione dell'azienda in sas, srl e poi in società per azioni, la Barni arriva ai giorni nostri in ottima forma, nonostante la crisi. «Si è trattato sempre di fare scelte strategiche e di cogliere le occasioni giuste -spiega Carlo Barni-, adeguandoci all'evoluzione del mercato e del territorio, con strutture e servizi che soddisfano la clientela».
Barni Carlo S.p.A - La Barni Carlo, con sede a Busto Garolfo, da sessant'anni è un punto di riferimento nella distribuzione e nella vendita di elettrodomestici, consumer electronics e telefonia mobile. Con un catalogo di 5000 articoli offre una gamma di prodotti unica sul mercato. La logistica è gestita in proprio nei 16mila metri quadri di deposito.
