mercoledì 29 maggio 2013

Alce Nero è completamente Palm Oil Free

Dopo anni di ricerche e test, Alce Nero ha sviluppato la nuova ricetta del brodo vegetale che oltre a contare su una lista di ingredienti biologici è priva di olio di palma, rendendo così l'intera gamma dei prodotti ancora più sani e completamente Palm Oil Free.
 
Alce Nero, il brand del gruppo di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni, in Italia e nel mondo, nella produzione di cibi biologici buoni, sani e che nutrono bene, presenta il nuovo brodo vegetale granulare senza grassi aggiunti e totalmente privo di olio di palma.
Da sempre pioniere nel garantire prodotti biologici senza compromessi per quanto concerne gli ingredienti, la scelta delle materie prime e le tecniche di lavorazione delicate, Alce Nero già dal 2004 ha scelto di eliminare qualsiasi grasso saturo da ognuno dei suoi cibi a partire  dai celebri frollini in cui viene utilizzato solamente olio italiano extravergine di oliva biologico.
Ultimo nato in questo processo è la nuovissima ricetta del brodo vegetale granulare: una lista di ingredienti completamente pulita e sana che non conta alcun grasso saturo ma soltanto sette verdure biologiche, sale e spezie. Particolarmente adatto per la preparazione di brodi delicati per pastine, risotti, zuppe e per insaporire ogni pietanza, è quindi indicato anche per i pasti dei bambini.
Il percorso verso una linea di prodotti completamente Palm Oil Free ha comportato un grande impegno nella elaborazione di ricette innovative e una massima attenzione e messa a punto di nuove tecniche di lavorazione.
L'eliminazione dell'olio di palma è infatti complessa, perché questo ingrediente per le sue caratteristiche di lavorabilità, di gusto (è insapore) e di prezzo, rappresenta l'alternativa più utilizzata in produzione industriale all'olio di oliva e ad altri oli insaturi. L'olio di palma oltre a facilitare il processo produttivo abbatte anche il costo del prodotto finito.
Alce Nero ha lavorato in questi anni per produrre cibi che non solo contengano esclusivamente ingredienti biologici ma siano anche completamente privi di grassi saturi dannosi, prediligendo solo l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva italiano.

Per consultare il manifesto Palm Oil Free di Alce Nero e per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito:
http://alcenero.it/nopalma

lunedì 27 maggio 2013

PMI e Banche, luci e ombre di un rapporto messo a dura prova dalla crisi

L'analisi della "salute finanziaria" delle PMI italiane e il livello di sostegno conferito dagli istituti di credito a queste impese mette in luce un rapporto costellato da luci e ombre, che la crisi attuale non ha aiutato a migliorare. Secondo la ricerca realizzata su 1600 PMI italiane dall'Istituto Guglielmo Tagliacarne per la terza edizione di Focus PMI, l'Osservatorio annuale sulle Piccole e Medie Imprese italiane promosso da LS Lexjus Sinacta, il 58,3% delle PMI italiane non ha riscontrato problemi nell'ultimo anno ad affrontare gli impegni finanziari presi. Percentuale che cresce oltre il 60% nel caso delle imprese internazionalizzate - favorite da una domanda più dinamica - con una punta del 69,4% nel caso delle PMI che operano fuori dall'Europa. Il ruolo delle banche risulta fondamentale per effettuare investimenti, visto che circa 2 imprese su 3 reputano importante se non addirittura indispensabile il sostegno bancario, soprattutto nel caso delle PMI che vogliono uscire dai confini nazionali. Per quasi il 43% del campione, infatti, il supporto bancario è parte del processo di internazionalizzazione stessa e un atteggiamento maggiormente proattivo degli istituti di credito indurrebbe il 25,7% delle PMI non ancora internazionalizzate a proiettarsi sui mercati esteri. La ricerca evidenzia, inoltre, un tratto caratteristico e "umano" del sistema delle PMI italiane: nonostante un 2012 realmente negativo dal punto di vista dell'evoluzione della domanda, le piccole e medie imprese intervistate hanno difeso strenuamente la propria base occupazionale che nel 69,6% de casi è rimasta stabile. Nelle imprese minori, quindi, le specifiche competenze, "firmbased" che si vengono a creare nel lavoratore, rappresentano il vero valore immateriale di competitività dell'impresa stessa. La crisi, però, ha contratto la propensione all'investimento delle PMI italiane. Solo il 20,5% delle PMI intervistate, infatti, ha dichiarato che prevede di investire nel 2013 e gli investimenti, quando realizzati, vengono principalmente autofinanziati. Nel caso delle aziende di più recente costituzione – nate dopo il 2005 o start-up - poi, oltre il 31% non ricorre affatto alle banche, dimostrando quindi una specifica difficoltà del sistema bancario nel sostegno alle neo-imprese. Si è ridotta, infine, anche la domanda di credito delle imprese – diminuita nel 22% dei casi e incrementata solo nel 14% – che purtroppo si scontra con un esito delle richieste che, anche tra le PMI più dinamiche, ha visto nel 30-33% dei casi un parziale accoglimento o totale rifiuto da parte delle banche. In particolare, si sono viste negare il credito maggiormente le aziende che operano su mercati di prossimità (20,5% dei casi) mentre le PMI internazionalizzate mostrano, al contrario, incidenze più alte di accoglimento in toto della richiesta di maggior credito. Questi i dati e gli scenari che sono emerso nel corso del Convegno di LS Lexjus Sinacta, importante realtà di oltre 180 avvocati e dottori commercialisti con nove sedi in Italia, che si è svolto oggi presso Borsa Italiana, dal titolo "PMI e Banche: soluzioni per il dialogo. Internazionalizzazione, aggregazioni e reti d'impresa: occasioni per il rilancio del sistema. L'Avv. Franco Casarano, partner dello studio legale LS Lexjus Sinacta, ha commentato "Quello che ci proponiamo, con questo appuntamento annuale, è di istituire un tavolo di confronto che metta in luce le esigenze comuni al panorama delle PMI e che permetta di individuare le possibili soluzioni alle problematiche di questo settore fondamentale dell'imprenditoria italiana. Soprattutto in tema di internazionalizzazione" – continua Casarano – "ci auguriamo che il nostro dibattito possa aiutare ad accelerare un rilancio del ruolo delle banche nel sostegno ai processi di globalizzazione delle PMI, per poter così avere ancora più storie di successo a sostegno del nostro Sistema Paese". L'evento, oltre alla presentazione della ricerca, ha visto avvicendarsi sul palco nomi illustri del panorama economico e finanziario italiano che si sono confrontati nel corso di tre tavole rotonde tematiche.

mercoledì 15 maggio 2013

Cibo Vero: in viaggio con gli agricoltori di Alce Nero nelle Murge alla scoperta dei valori e del gusto del grano biologico

Dal 18 al 20 maggio, Alce Nero affronterà i temi della vera qualità nutrizionale  dei grani e della pasta bio in un evento organizzato nei luoghi dal sapore antico come campi, masserie, mulini e forni dei soci pugliesi.
 
"Cibo Vero: in viaggio con gli agricoltori di Alce Nero" è il titolo dell'evento che dal 18 al 20 maggio animerà le bellissime e caratteristiche cittadine pugliesi di Gravina e Altamura con una serie di incontri e approfondimenti sul grano nelle terre che per prime lo hanno coltivato. L'altopiano murgese, terra e roccia bianca calcarea, è da millenni teatro di una profonda e diffusa cultura dei cereali: gli agricoltori Alce Nero continuano qui a coltivare, con rispetto per la terra e passione artigianale, varietà antiche come i grani Saragolla, Senatore Cappelli e Anco Marzio, senza l'utilizzo della chimica e di altre sostanze che ne possano modificare le componenti glutiniche, responsabili del crescente aumento di allergie alimentari registrate negli ultimi anni. L'evento prenderà il via sabato 18 maggio alla Masseria Desiante a Gravina, con un giro nei campi durante i quali i soci Alce Nero Maria Desiante e Salvatore Pace approfondiranno la loro esperienza di agricoltori biologici oggi in Puglia. A seguire, dalle 16:30 lo scenario si sposterà nella Masseria Losurdo di Altamura, dove si terrà un incontro sul tema "Puglia: Terre di grani che nutrono" durante il quale si alterneranno alcune delle personalità di spicco del panorama biologico italiano: oltre a Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero e Mielizia, gruppo promotore dell'evento, saranno presenti anche il prof. Giovanni Dinelli, docente di Agronomia del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna, impegnato da molti anni nell'analisi della biodiversità delle piante, Marcello Longo , Coordinatore Presidi Slow Food Puglia. Fabio Zullo, Vicepresidente di Libera Terra Puglia, e Benedetto Fracchiolla, Presidente Finoliva Global Service SpA. Parteciperanno, inoltre, Beppe Croce, Responsabile del Settore Agricoltura di Legambiente, Gianfranco Ciola, Presidente Parco Dune Costiere e Cesare Veronico, Presidente Parco Nazionale dell'Alta Murgia. L'evento sarà moderato dal giornalista RAI Vito Giannulo. Il giorno seguente, domenica 19, saranno gli agricoltori in prima persona a raccontare le varie fasi di coltivazione del grano durante una passeggiata nei campi murgesi, mentre nel pomeriggio il prof. Dinelli approfondirà gli aspetti nutrizionali del grano, in particolare delle specie più antiche. Durante l'ultima tappa di lunedì 20 ad Altamura sarà possibile assistere alla tipica sfornata del pane pugliese in uno dei forni più caratteristici e visitare il Mulino Camema. "Abbiamo deciso di organizzare questo evento nel suo habitat ideale, in Puglia,  dove i nostri soci agricoltori coltivano varietà antiche in maniera naturale, a prescindere dai prezzi che otterranno. Il luogo ideale, dunque, per vedere una coltivazione che parte dal rispetto dei cicli di vita delle piante e dalla non forzatura della terra perché possa rigenerare i suoi nutrienti, per approfondire i temi della vera qualità nutrizionale dei grani e della pasta", ha dichiarato Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero e Mielizia. La partecipazione alla giornata aperta al pubblico del 18 maggio è gratuita fino ad esaurimento posti, per prenotazioni scrivere a info@alcenero.it entro il 17 maggio. Mentre le giornate del 19 e 20 maggio sono riservate al trade.
 
ALCE NERO
Alce Nero è il marchio che caratterizza i prodotti di oltre mille agricoltori biologici e apicoltori, impegnati dagli anni '70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani, nutrienti. Gli alimenti Alce Nero nascono da un'agricoltura che rispetta la terra e non utilizza sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi. Passione, esperienza, valorizzazione delle colture del proprio territorio e della sua storia sono al centro dell'attività di tutti i soci produttori, cui si aggiunge il massimo rispetto per la natura, l'ambiente, le persone e per il loro lavoro. Un impegno che parte dall'Italia per essere condiviso dai soci internazionali in Costa Rica, Brasile, Nicaragua, Perù e India dove nascono i prodotti biologici Fairtrade Alce Nero tipici di questi paesi. Alce Nero è uno dei marchi con cui il gruppo bolognese Alce Nero & Mielizia SpA, un'impresa che, da oltre 30 anni, produce, trasforma e distribuisce direttamente i propri alimenti biologici in Italia e nel mondo.

King Holidays: Tour delle Birre Trappiste

Roma, 14 maggio 2013 - Enogastronomia, cultura e paesaggi bucolici: in linea con le ultime tendenze legate al turismo green ed esperienziale, King Holidays propone il "Tour delle Birre Trappiste", una versione alternativa del Belgio, attraverso la regione della Vallonia.

L'itinerario, che si percorre in assoluta libertà con auto a noleggio, consente di visitare le principali abbazie trappiste specializzate fin dall'epoca medievale nella realizzazione di birra, cioccolato e formaggi artigianali, prodotti secondo un rigoroso codice etico che impone massima cura nella selezione delle materie prime, attenzione alle tecniche di produzione tradizionali e un modello commerciale finalizzato all'autosostentamento, senza scopo di lucro. Ad oggi, esistono solo 8 abbazie al mondo specializzate nella produzione di birra trappista, di cui ben 6 dislocate in Belgio.

Il circuito include la visita di Bruxelles, Dinant, piccolo gioiello incastonato fra le Ardenne, e Purnod, dove è prevista la possibilità di pranzare presso il sito minerario di Le Bois du Cazier. Si prosegue con l'abbazia trappista di Notre Dame d'Orval, specializzata nella produzione di birra dal XVII secolo e con l'abbazia di Notre Dame de Scourmount dove vengono prodotti un ottimo formaggio e la birra Chimay, di cui esistono 4 varietà: la Rosa, che richiama le note del ribes nero, la Bianca, dal gusto amarognolo, la Blu, morbida e fruttata, e la Dorata, consumata esclusivamente dai monaci. A completamento del viaggio, una degustazione di cioccolato a Bouillon e la visita all'azienda familiare "Brasserie du Bocq" che dal 1858 produce milioni di litri di birra ogni anno.


TOUR DELLE BIRRE TRAPPISTE – da Roma – 7 giorni e 6 notti
Tappe principali: Bruxelles, Purnod, Dinant, Florenville, Bouillon, Namur
Quote a partire da 539,00 euro a persona (base 4 partecipanti)
Quote a partire da 569,00 euro a persona (base 4 partecipanti)
Quote a partire da 599,00 euro a persona (base 2 partecipanti)

I pacchetti comprendono: volo di linea A/R, sistemazione in Hotel cat. 3*, trattamento di pernottamento e prima colazione, noleggio auto, visita dell'abbazia di Notre Dame de Scourmont e nell'impianto di imbottigliamento, 1 pranzo, degustazioni di birre.


Le quote indicate sono soggette a disponibilità.
Tasse aeroportuali, quota di iscrizione e polizza di assicurazione escluse.

Per maggiori informazioni www.kingholidays.it
Prenotazioni in tutte le Agenzie Viaggi


KING HOLIDAYS
Tour Operator con sede a Roma e a Milano, appartiene ad un gruppo internazionale ed è presente in Italia da vent'anni. Serietà, affidabilità ed una grande conoscenza del prodotto trattato hanno fatto di King Holidays uno dei marchi più stimati del settore, non solo da parte delle Agenzie di Viaggi, ma anche da parte dei clienti. Le soluzioni di viaggio proposte, sempre nuove e personalizzate, sono in grado di assecondare tanto le esigenze del turista, quanto quelle del viaggiatore.
DESTINAZIONI DA CATALOGO: Spagna e Portogallo – Azzorre – Europa e Russia – Turchia – Marocco – Mediterraneo – Sud America – Patagonia – Asia e Medio Oriente.

m&cs – Ufficio Stampa King Holidays
ufficiostampa@marketingcom.it

venerdì 10 maggio 2013

Il CEO Hogan lascia ABB per motivi personali

Il Chief Executive Officer di ABB Joe Hogan ha deciso di lasciare ABB per motivi personali. Non è ancora stata decisa una data. Hogan continuerà a guidare ABB finchè non sarà annunciato il successore e si impegna per una transizione morbida. "Joe è un grande CEO di successo e ha realizzato un notevole lavoro nel guidare la società nel periodo in cui l'economia ha attraversato la sua crisi più profonda. ABB è oggi in una posizione molto migliore rispetto a quando ne è entrato a far parte cinque anni fa," ha dichiarato il Presidente Hubertus von Grünberg. "So che questa è stata una decisione dura e difficile per Joe e il Consiglio di Amministrazione è vivamente dispiaciuto che Joe lascerà il Gruppo". Hogan è entrato in ABB in qualità di CEO nel settembre 2008. Durante il suo periodo al timone, ABB ha investito circa 20 miliardi di dollari per rafforzare la società. Grandi investimenti sono stati realizzati in acquisizioni e in Ricerca e Sviluppo per sostenere la leadership tecnologica di ABB nel settore dell'energia e dell'automazione. "Sotto la guida di Joe la competitività di ABB è migliorata in maniera significativa investendo coraggiosamente in misure per stimolare la crescita e l'innovazione e gestendo con attenzione i costi," ha aggiunto von Grünberg. "Ho informato il Consiglio di Amministrazione che ho deciso di lasciare ABB. E' stata una decisione difficile, dato che lascio un Comitato Esecutivo forte e talentuoso e un Consiglio di Amministrazione coeso sul cui sostegno ho sempre potuto contare. Garantirò un transizione graduale con il minor disturbo possibile alla situazione positiva costruita da ABB," ha dichiarato il CEO Hogan.
 

MEETING ANNUALE GRUPPO FAMIGLIE DRAVET A BURAGO MOLGORA

Quest'anno sarà la Lombardia e per la precisione Burago Molgora ad ospitare il 3° INCONTRO delle famiglie aderenti all'associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus. All'incontro, che si svolgerà nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio 2013, parteciperanno le famiglie aderenti all'associazione e provenienti da tutte le regioni italiane. Nella giornata di sabato il programma prevede interventi medico scientifici relativi alle Biobanche genetiche ed alla ricerca clinica e di base sulla Sindrome di Dravet. Nella mattinata della domenica si svolgerà invece l'assemblea delle famiglie e saranno presentati i progetti dell'associazione. La sindrome di Dravet (epilessia mioclonica severa dell'infanzia) è una rara ed invalidante forma di epilessia farmaco resistente che colpisce i bambini generalmente entro il primo anno di vita. La vita di questi bambini è condizionata da ripetute crisi epilettiche che richiedono numerosi ricoveri in ospedale soprattutto nei primi anni di vita. Inoltre è presente un rischio di morte improvvisa, in particolare nell'età compresa tra i 2 e 4 anni, ed il decorso della malattia è caratterizzato da ritardo nello sviluppo psicomotorio. Dal 2001 è stata dimostrata la causa genetica della Sindrome di Dravet. Si tratta di una mutazione del gene SCNIA. Attualmente non esiste cura. Il "Gruppo Famiglie Dravet" si è costituito nell'ottobre del 2010, con lo scopo di creare una rete tra le famiglie, divulgare la conoscenza della malattia e sostenere e stimolare lo studio e la ricerca. Nel corso di questi due anni circa 80 famiglie sparse in tutta Italia hanno contattato l'Associazione e solo 10 in tutta la Lombardia. Ad oggi non è ancora nota la reale frequenza della malattia nella popolazione. Per le famiglie questo incontro sarà una occasione molto importante per potersi confrontare sui problemi quotidiani della convivenza con la malattia e rompere il senso di isolamento e solitudine che spesso prova chi è colpito da una malattia rara.
1° incontro Fiorenzuola D'Arda (PC), 2° incontro Corridonia (MC), 3° incontro Burago Molgora, sempre e solo con la solita idea in testa:
NOI INSIEME OGGI PERCHE' IL DOMANI SIA DEI NOSTRI FIGLI
 
 
Info:

giovedì 9 maggio 2013

Makeforum: la stampa entra in una nuova dimensione

Si terrà a Milano la prima edizione di MakeForum, evento dedicato alla stampa 3D.

 

È stata pubblicata l'agenda dei lavori della prima edizione di MakeForum, che si terrà il 21, 22 e 23 maggio presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano. Lo scopo della manifestazione è mostrare concretamente le potenzialità e lo stato dell'arte del cosiddetto "Additive Manufacturing": una metodologia che permette la realizzazione di oggetti tridimensionali attraverso tecnologie additive di materiale di varia natura. Una vera rivoluzione per innumerevoli settori industriali (architettura, edilizia, gioielleria, meccanica, medicina, moda, nautica, etc.) che possono così realizzare prototipi con una riduzione di costi impensabile fino a pochi anni fa. L'evento si sviluppa attraverso sessioni di workshop e conferenze, con interventi di specialisti qualificati e l'analisi di alcuni case study. Il 21 maggio si terrà una sessione di workshop intitolata DAL MAKE ALL'ADDITIVE MANUFACTURING finalizzata a descrivere come siano cambiate nel tempo le tecnologie e i metodi d'uso delle stampanti tridimensionali. In fase di conclusione verrà chiarito come funziona la tutela della proprietà intellettuale nell'additive manufacturing. Il 22 maggio i partecipanti assisteranno ad una conferenza dal titolo ADDITIVE MANUFACTURING, dove verrà descritta l'intera fase di creazione, dalla prototipazione rapida alla produzione. Verranno di seguito spiegati i metodi e i materiali utilizzati (tra cui plastiche e metalli) per la produzione di oggetti tridimensionali. Successivamente verrà definita l'importanza della brevettazione per questo settore.Nel pomeriggio verrà mostrato come si possa utilizzare una stampante 3D sia per creare artefatti di natura artistica (design creativo) sia per produrre oggetti altamente funzionali (design funzionale) come ad esempio dispositivi di protesi su misura per ogni utente destinati al settore dell'ortopedia. Il 23 maggio si terrà una conferenza intitolata STAMPA 3D: INTERNAMENTE O AL CENTRO SERVIZI? Dopo una presentazione dedicata ai principali bandi regionali ed europei inerenti il settore, saranno confrontate le possibilità offerte a imprenditori, manager ed artigiani per utilizzare le stampanti 3D. Grazie alle nuove stampanti "entry level" è possibile realizzare oggetti semplici ma utili o solo versioni di prova? Inoltre si discuterà se sia meglio realizzare un reparto interno con persone, SW ed HW specializzati oppure sia più conveniente rivolgersi a centri servizi che utilizzano apparecchiature sofisticate e supportino il Cliente con i loro esperti del settore. La discussione finale si preannuncia molto intensa ed interessante.

 

In parallelo alla conferenza si terranno due workshop:

 

  • ADDITIVE MANUFACTURING: TUTELA E VALORIZZA LE TUE IDEE

  • IL PROTOTIPO: L'ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA DESIGN E PRODUZIONE, dove verranno mostrate le tecnologie più innovative (tra cui il "reverse engineering") per la realizzazione di prototipi.

 

Domenico Piazza, senior partner di ITER (la società organizzatrice) ha dichiarato: "Questa prima edizione di MakeForum ha richiesto un notevole impegno per essere realizzata ed un ringraziamento particolare va a Marco Cavallaro, professore di  Design for Manufacturing del Politecnico di Milano che ha contribuito fortemente alla realizzazione dell'agenda del primo giorno di Conferenza. Il "focus" non sarà incentrato sul mondo del "make" cioè della fascia di ingresso a questo settore, bensì alle molteplici potenzialità del settore medio ed alto dei nuovi strumenti di produzione, mostrando anche oggetti (protesi in titanio) che hanno dell'incredibile per qualità e resistenza dell'oggetto, realizzato singolarmente e sulla base delle specifiche esigenze del destinatario. Tenuto conto che OMAT(il primo evento realizzato da ITER) è nato nel 1990 e tutt'ora prosegue aggiornandosi annualmente, sono fiducioso che anche questo sarà un progetto in continuo divenire e crescere, come per altro lo è nanoforum".

 

 

www.makeforum.it

martedì 7 maggio 2013

Prosegue la collaborazione tra ABB ed ESI per la fornitura di unità mobili MFM con interruttori PASS

Grazie al design estremamente compatto, alla rapidità di istallazione e ai ridotti tempi di consegna, i moduli multifunzione MFM di ABB equipaggeranno una centrale di generazione in Algeria

 

ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, prosegue il percorso, iniziato tre anni fa con ESI, di promozione e istallazione di MFM (Multi Functional Modules) equipaggiati con interruttori PASS (Plug and Switch System). Quattro MFM saranno istallati in una centrale turbo-gas in Algeria (le turbine a gas di derivazione aerea di Pratt & Whitney saranno istallate su un carro insieme ai filtri e ai tank per il combustibile) per elevare la tensione del punto di uscita di media tensione fino al valore necessario per essere distribuita o trasferita nella rete. Si tratta delle prime stazioni MFM a 220 kV e 60 MVA completamente contenute ed istallate in un unico carro. Le MFM sono una soluzione estremamente compatta per la quale sono utilizzati interruttori PASS da 220 kV prodotti a Lodi, che sono costruiti in maniera integrata con i relativi quattro trasformatori prodotti dall'unità operativa di Monselice. Il progetto d'integrazione e la connessione diretta sono stati elaborati sulla base del concetto modulare dei moduli MFM. Questo design ha consentito ad ABB di acquisire una diversa prospettiva nella gestione dello sviluppo del prodotto, ottimizzando l'intero ciclo produttivo (dalla progettazione alla spedizione e messa in servizio) a supporto di una maggiore compattezza, di una maggiore efficienza tecnica e di una riduzione dei tempi di attraversamento e quindi di consegna. L'intelligente soluzione proposta è il frutto del lavoro portato avanti dai tecnici degli stabilimenti italiani di Lodi e di Monselice della Divisione Power Products con l'indispensabile contributo dei colleghi di ABB USA che hanno coordinato le attività per la migliore definizione della proposta tecnica e dell'offerta.


Elementi fondamentali per l'aggiudicazione dell'importante contratto sono stati:

  • le precedenti esperienze con ESI (studio di ingegneria affiliato a Pratt & Whitney) nelle quali ABB aveva consegnato 22 unità simili anticipando i tempi di consegna contrattuali
  • la compattezza della soluzione proposta
  • il tempo di consegna inferiore ai sei mesi, garantito per queste quattro nuove unità.

sabato 4 maggio 2013

A Chancexpo per capire come affrontare la crisi

In calo occupazione e salari, ma il centro tiene. A Chancexpo, salone dedicato al lavoro, formazione ed impresa per capire come affrontare la crisi. Secondo gli ultimi dati Bankitalia l'occupazione al Centro è rimasta sostanzialmente stabile mentre è in contrazione al Nord ed al Sud. A diminuire, sempre secondo Bankitalia, anche i salari reali: in termini nominali le retribuzioni unitarie di fatto passano all'1%, dall'1,3%del 2011. E ancora continua il bollettino di Palazzo Koch, il credito alle pmi si sta contraendo rapidamente in Italia, precisando che se da un lato la domanda di credito si contrae per le incertezze macro-economiche, dall'altra parte eventuali restrizioni nell'offerta di credito vanno affrontate come una priorità. E' su questi dati che occorre porre la massima attenzione al fine di comprendere le dinamiche del mercato e optare per scelte oculate e coraggiose. Una prima risposta può venire da Chancexpo la più importante manifestazione dedicata al mondo delle professioni che si svolgerà dal 10 al 12 maggio, alla Nuova Fiera di Roma. Supportato dal contributo della CCIAA di Roma e da prestigiosi patrocini tra cui quelli del Ministero dello Sviluppo Economico, del Comune di Roma, e della Regione Lazio, Chancexpo è l'unico evento in Italia che finalmente mette insieme le migliori proposte di formazione, lavoro e di impresa con una particolare attenzione alle start-up innovative. Nel 2012 Chancexpo ha registrato più di 10.000 presenze, con oltre 100 proposte di brand nazionali ed internazionali e 60 ore tra seminari, convegni e workshop di approfondimento. Anche quest'anno grande attenzione per il franchising. Infatti, nonostante le difficoltà dell'economia italiana, il settore del franchising per molti aspetti sembra non conoscere crisi e risulta la formula di riferimento più richiesta in quanto percepita come unica vera opportunità di fare impresa in modo più sicuro, uno strumento di auto impiego capace di contrastare la crisi difendendo gli investimenti. Secondo quanto affermato dal presidente di Assofranchising, Graziano Fiorelli, "registriamo nel franchising una tenuta di occupazione che punta all'alto, con una prevalenza di giovani e donne, spesso fasce trascurate dall'ordinario mercato del lavoro che si poggia su forme contrattuali meno innovative. Ne è facile dimostrazione l'osservazione che l'85% dei franchisee (affiliati) è tra i 25 e i 45 anni, e che tra i giovani che decidono di diventare imprenditori con franchising, uno su tre ha meno di 35 anni, e il 56% tra i 35 e i 45 anni". E per chi in questa fase di recessione economica ha perso il proprio posto di lavoro o è stato costretto a chiudere l'impresa, l'ingresso in nuovi settori di mercato, attraverso il franchising, può rappresentare per l'imprenditore un "nuovo inizio" e per il disoccupato una grande opportunità nell'ambito dello sviluppo dell'autoimprenditorialità. Tra i marchi presenti alcune interessantissime start-up affiancheranno brand internazionali che sbarcano in Italia scegliendo proprio Chancexpo come trampolino per questo importante salto. Altra grande novità: "La Fiera degli Agenti". Si tratta di un vero e proprio evento nell'evento, realizzato in collaborazione con Fnaarc e Forum Agenti. In Italia sono oltre 200.000 gli agenti di commercio; una professione che sta evolvendo sempre più verso la figura del consulente a 360°, in grado di gestire le dinamiche non solo con il cliente ma anche nei confronti del mercato, sempre più turbolento; gli agenti di commercio sono una delle categorie professionali che con l'entrata in vigore del decreto attuativo del D. Lgs. 59/2010, pubblicato sulla G.U. il 13.01.2012, ha subito profonde trasformazioni, valorizzando una attività che oggi consente di raggiungere elevati livelli di professionalità e di remunerazione, grazie anche agli strumenti tecnologici ed alla sempre maggiore richiesta di formazione specializzata. In fiera oltre 70 aziende italiane ed estere selezionano direttamente agenti per le proprie reti, affiancate anche da sportelli di orientamento istituzionale come quello dell' INPS e dell' Enasarco presso i quali sarà possibile verificare gratuitamente ed in tempo reale la propria posizione e i desk di consulenza legale, fiscale e internazionale, presso i quali ricevere gratuitamente preziosi consigli per la propria attività. Chancexpo ancora ospita, come sempre, numerosi spazi di dialogo e momenti di confronto: seminari, workshop e convegni tenuti da esperti del settore su tutto quanto concerne l'impresa e la sua gestione, sui finanziamenti pubblici e privati, oltre a corsi di leadership ed autostima. Sarà inoltre possibile partecipare a selezioni, colloqui individuali, assestment e simulazioni d'impresa migliorando la propria capacità di relazione, incrementando le opportunità di trovare uno sbocco professionale adeguato alle proprie capacità. L'ingresso per i visitatori è gratuito. La manifestazione si svolgerà al padiglione 2 ingresso est.
 
Informazioni:
www.chancexpo.it

giovedì 2 maggio 2013

Fallimenti in costante crescita: sono 3637 le aziende fallite nel primo trimestre 2013

I trimestre 2013, dati CRIBIS D&B

Nei primi 3 mesi del 2013 in Italia hanno portato i libri in Tribunale 3.637 imprese, il dato in assoluto peggiore relativamente al I trimestre dell'anno a partire dal 2009, quando la crisi stava cominciando a far sentire i suoi effetti, in un trend di aumento costante che fa segnare un drammatico +65% in 4 anni. Questa inesorabile escalation ha portato la media ad oltre 40 istanze al giorno (considerando anche i sabati e le domeniche) ma, soprattutto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno fa registrare una ulteriore crescita del 13%. E così, dall'inizio del 2009 ad oggi sono state ben 48.939 le imprese italiane costrette a dichiarare fallimento. È la drammatica fotografia che emerge dall'Analisi dei fallimenti in Italia aggiornata al 31 marzo 2013 realizzata da CRIBIS D&B. Nei primi 3 mesi dell'anno in corso, la regione più colpita dai fallimenti è la Lombardia (per altro l'area del Paese che presenta la maggior densità di imprese), con 848 casi ed un'incidenza sul totale nazionale pari al 23,32%. Dall'inizio del 2009 in questa regione sono state ben 10.819 imprese che hanno portato i libri in Tribunale. Al secondo posto si colloca il Lazio, con 385 fallimenti e un'incidenza pari al 10,59%, seguito da Emilia Romagna (308) e Campania (291). Confermando le difficoltà già mostrate negli ultimi anni, ancora una volta è l'Edilizia il settore più colpito dai fallimenti, con 447 casi nel microsettore della "Costruzione di Edifici" e 291 nel microsettore degli "Installatori", ai quali vanno aggiunti i 203 del settore della locazione immobiliare. Altro comparto che si è dimostrato in grave crisi è quello del Commercio all'Ingrosso, che negli ultimi 3 mesi ha fatto registrare 497 fallimenti (per un totale di 6.548 casi dal 2009 ad oggi), di cui 276 nel "Commercio all'Ingrosso di Beni Durevoli" e 221 nel "Commercio all'Ingrosso di Beni non Durevoli". In evidente difficoltà anche il settore dei Servizi Commerciali con 221 casi da inizio 2013.

www.cribis.com

Jet Airways e Etihad Airways: alleanza strategica soggetta alle policy fdi del governo indiano

Etihad Airways INVESTIRà $379 MILIONI DI DOLLARI PARI AL 24% DI AZIONI DI Jet Airways

 

·         L'investimento strategico soggetto alle policy FDI del Governo Indiano porterà un'ampia crescita nei ricavi e importanti sinergie di costo per entrambe le compagnie aeree

·         L'alleanza porterà benefici significativi per i passeggeri con l'espansione del codeshare, creando un network combinato di 140 destinazioni

·         L'alleanza porterà benefici significativi all'economia indiana, in termini di crescita, di creazione di posti di lavoro, di commercio e di turismo

·         I passeggeri di Jet Airways avranno accesso diretto da 23 città indiane ad un ampio network globale

·         Jet Airways potenzierà i collegamenti dai suoi hub principali di Delhi e Mumbai, e introdurrà nuovi voli da Hyderabad e Bangalore

·         L'alleanza strategica tra le due compagnie aeree porterà traffico, frequenze e ricavi aggiuntivi agli aeroporti metropolitani e agli altri aeroporti AAI

·         Nuove rotte tra India e Abu Dhabi e Jet Airways stabilirà un proprio snodo nel Golfo per i voli verso gli Stati Uniti, l'Europa, l'Africa e il Medio Oriente

·         L'investimento strategico consente a Etihad Airways di attingere al forte e crescente mercato travel dell'India (42 milioni)

·         I passeggeri di entrambe le compagnie aeree beneficeranno dell'integrazione dei programmi frequent flyer e della reciprocità dell''earn-and-burn'

·         L'alleanza si tradurrà per entrambi in vantaggi per gli ospiti e in efficienza a tutto tondo

·         Questo investimento strategico, con un impegno da parte di Etihad Airways di $600 milioni di dollari, aiuterà ulteriormente a rafforzare la posizione finanziaria di Jet Airways.

Etihad Airways e Jet Airways hanno annunciato che il vettore nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha accettato di sottoscrivere 27.263.372 nuove azioni di Jet Airways al prezzo di 754,74 rupie ad azione. Il valore di questa partecipazione azionaria è di $379 milioni di dollari, con il risultato che Etihad Airways deterrà il 24% del capitale sociale di Jet Airways.

Un più ampio impegno complessivo di Etihad Airways verso Jet Airways prevede l'iniezione di US$220 milioni di dollari per creare e rafforzare una partnership di ampio respiro tra i due vettori.

Come parte di questo accordo, Etihad Airways ha pagato $70 milioni di dollari per l'acquisto di tre paia di slot Jet Airways a Heathrow attraverso un accordo di vendita e e locazione precedente annunciato il 27 febbraio 2013. Jet Airways continuerà a operare con voli per Londra utilizzando questi slot.

Etihad Airways investirà un importo pari a $150 milioni di dollari attraverso una partecipazione di maggioranza nel programma frequent flyer "Jet Privilege" di Jet Airways, soggetto a opportune approvazioni di legge e aziendali e accordi commerciali definitivi che dovrebbero essere completati entro i prossimi 6 mesi.

All'interno della partnership strategica, che sarà soggetta a piena approvazione normativa e degli azionisti, le compagnie aeree espanderanno gradualmente le attuali operazioni e introdurranno nuove rotte tra l'India e Abu Dhabi, offrendo una sempre più ampia scelta ai viaggiatori. Metteranno insieme i loro network di 140 destinazioni, e Jet Airways stabilirà ad Abu Dhabi un proprio snodo nel Golfo, ampliando le sue connessioni grazie al crescente network globale di Etihad Airways.

I passeggeri di 23 città indiane beneficeranno di connessioni dirette verso destinazioni internazionali. Nuovi voli dagli hub di Jet Airways e dagli aeroporti metropolitani rafforzeranno ulteriormente gli attuali collegamenti da questi aeroporti. La vision di Jet Airways continuerà a essere quella di espandere gli aeroporti di Delhi e Mumbai come hub principali in patria e collegandoli al resto dell'Asia, all'Europa e ad altre regioni.

Dettagli dell'investimento sono stati dati dal Presidente e CEO di Etihad Airways, James Hogan, e dal Presidente di Jet Airways, Naresh Goyal.

Hogan ha commentato: "Siamo lieti di aver fatto questo passo significativo in India con Jet Airways e siamo certi che la partnership porterà significativi benefici e opportunità alla crescita globale di entrambe le compagnie aeree.

Attendiamo di ottenere una crescita dei ricavi immediata e opportunità di sinergia dei costi, con una nostra stima iniziale di contributo pari a diverse centinaia di milioni di dollari per entrambe le compagnie aeree nei prossimi cinque anni.

Il mercato indiano è fondamentale per il nostro business model di crescita organica delle partnership e di investimenti azionari. Questo accordo ci consentirà di essere molto più competitivi in uno dei mercati più grandi e in maggiore crescita del mondo.

Siamo ansiosi di collaborare con Jet Airways e lavorare costruttivamente insieme a loro e ai loro azionisti per costruire una compagnia aerea sostenibile, competitiva e profittevole".

Goyal ha aggiunto: "Vorrei ringraziare il governo indiano, specialmente i Ministeri dell'Aviazione Civile, del Commercio e dell'Industria, e della Finanza per aver avuto la lungimiranza di introdurre una riforma storica che permette investimenti stranieri diretti nell'aviazione civile in India. L'infusione di Investimenti Stranieri Diretti (FDI) nel settore nazionale darà come risultato un miglioramento dell'economia dell'aviazione, una crescita del traffico nei nostri aeroporti e creazione di opportunità di lavoro.

Sono estremamente felice di entrare in partnership con una compagnia aerea che condivide la nostra filosofia ed etica "customer-centrica". Non ho dubbi che questa partnership con Etihad Airways sia un ottimo risultato per tutti i nostri azionisti, in particolar modo i nostri ospiti, che ora hanno accesso a un network globale molto più ampio.

Questa transazione rafforza ulteriormente la situazione patrimoniale di Jet Airways e, cosa più importante, sostiene futuri flussi di entrate che accelereranno il nostro ritorno a una profittabilità e liquidità sostenibili".

Componente chiave della partnership ad ampio spettro è il codeshare sui voli, con opportunità per i passeggeri che beneficeranno dei reciproci regolamenti 'earn-and-burn' dei programmi frequent flyer delle compagnie aeree.

La proposta di espansione del codeshare permetterà a Etihad Airways di accedere in termini significativi al mercato travel dell'India, un mercato in rapida ascesa, che porterà ulteriore traffico passeggeri alle destinazioni mediorientali, nordamericane ed europee di Etihad Airways e darà accesso ai passeggeri di Jet Airways provenienti ad un network più ampio.

Le stime attuali prevedono che la dimensione del mercato indiano crescerà di 42 milioni di viaggiatori nei prossimi cinque anni con un tasso di crescita del 10% l'anno, mentre è prevista entro i prossimi 8 anni un aumento di 200 milioni di viaggiatori della middle class indiana che attualmente fornisce la maggior parte della domanda di viaggi aerei.

Etihad Airways vola attualmente su nove destinazioni indiane tra cui Delhi, Chennai, Mumbai, Kozhikode, Thiruvananthapuram, Hyderabad, Bangalore, Ahmedabad e Kochi, per un totale di 59 voli settimanali.

La partnership aiuterà anche a guidare un significativo aumento di traffico attraverso l'Abu Dhabi International Airport, così come gli aeroporti internazionali di Delhi e Mumbai, hub di Jet Airways.

I vantaggi principali per entrambe le compagnie aeree verranno dalle sinergie e dai risparmi sui costi in settori quali acquisizioni di flotta, manutenzione, sviluppo prodotto e formazione.

Le compagnie aeree dovranno esplorare le opportunità di acquisto congiunto di carburante, pezzi di ricambio, attrezzature e forniture per la ristorazione, oltre a servizi esterni, le assicurazioni e il supporto tecnologico.

Altre aree di cooperazione includeranno formazione congiunta di piloti, assistenti di volo e tecnici, così come la manutenzione degli aeromobili comuni e il consolidamento dei programmi di fidelizzazione della clientela.

Verrà creato un ufficio congiunto di project management istituito per garantire che entrambe le parti possano beneficiare di tutti i vantaggi della sinergia.

La proprietà sostanziale e il controllo effettivo rimarranno indiani, con Goyal come presidente non esecutivo con il 51% di quote della società.

L'investimento di Etihad Airways in Jet Airways segue le partecipazioni di minoranza della compagnia aerea in airberlin, Air Seychelles, Virgin Australia, e Aer Lingus nel corso degli ultimi 12 mesi.

Per questa transazione, Etihad si  avvale della consulenza di HSBC, DLA Piper, Amarchand & Mangaldas & Suresh A. Shroff & Co e PricewaterhouseCoopers, mentre Jet Airways si avvale della consulenza di Harish Salve, Gagrats, ELP, Ernst & Young, DSP Merrill Lynch Limited e Credit Suisse.

www.etihadairways.com/it